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La vigilia di Natale in Polonia in dodici portate

Articolo pubblicato il 16 dicembre 2008
Articolo pubblicato il 16 dicembre 2008
In Polonia il Natale è all’insegna dell’attesa: un posto in più tavola per accogliere un ospite inatteso e Gesù bambino. E si mangia molto, ben dodici specialità, ma il tutto senza carne.

I polacchi danno grande importanza ai festeggiamenti di Natale. Lo dimostra anche la grande varietà di specialità: ci devono essere almeno dodici portate e bisogna assaggiarle tutte per aver fortuna e successo nell’anno nuovo. Alla cena della vigilia non possono mancare il bigos, la carpa, il barszcz rosso con le orecchiette, la kutia, i pierogi farciti di crauti e di funghi, l’aringa, i funghi impastati e gli gnocchi di papavero. Tutti piatti senza carne visto che si aspetta la nascita di Gesù. Lo spirito dell’attesa è visibile anche guardando la tavola: si apparecchia per una persona in più in caso di arrivo di un’ospite inatteso. Un altro elemento che mostra dell’attesa è il fieno messo sotto il tavolo come simbolo della nascita di Cristo nel presepe. Passiamo ora ai preparativi culinari, quello che tutti i golosoni amano di più.

I piatti a base di crauti

(misiek_beauchamp/flickr)Alla cena della vigilia non possono mancare il bigos e i pierogi. Il bigos è un piatto fatto di crauti, cotti precedentemente per qualche giorno. Si aggiungono le prugne, i funghi e la carne. È molto denso e di color marrone scuro, e ha un sapore agrodolce. Non si possono evitare i crauti nemmeno nella preparazione dei pierogi. Prima bisogna preparare l’impasto, che poi viene steso con uno spessore di 4-5 minuti. Dopodiché con un bicchiere di vetro si ricavano dei cerchietti nei quali si mette un cucchiaio di ripieno preparato di crauti cucinati con i funghi secchi, un po’ di sale e di pepe, passati nel tritacarne. Si riempiono poi i pierogi, la cui forma cambia da regione a regione. Per finire si buttano nell’acqua salata bollente finché non vengano a galla. I pierogi si possono anche riscaldare nei giorni seguenti in padella: alcuni sostengono che i tortelli fritti siano i più buoni!

Piatti a base di pesce

Come già menzionato prima, le pietanze tipiche della cena della vigilia escludono la carne. Per questo il pesce costituisce l’elemento più popolare. Il più tipico è la carpa: secondo le statistiche è sulle tavole di 74% delle case polacche. Si è sviluppata la superstizione che mettendo una squama della carpa nel portafoglio, non mancheranno i soldi nell’anno a seguire. Ci sono tante ricette per preparare questo pesce: la carpa all’ebrea, in gelatina, impanata e fritta. Tra gli altri pesci, sulla tavola della vigilia si possono trovare, tra gli altri, l’aringa, il salmone, il luccio.

E pure le zuppe: la via polacca al tortellino?

Le due zuppe più popolari sono il barszcz rosso con le "orecchiette" e la zuppa ai funghi. Il barszcz si prepara con barbabietola alla julienne, coperte poi da un litro di acqua e bollite finché(kasia/flickr) non si ammorbidiscono; si aggiunge poi del lievito, sale, pepe e del succo di limone. Un impegno maggiore è richiesto per la preparazione delle orecchiette. Bisogna preparare l’impasto come per i pierogi, poi stenderlo molto sottile, ritagliare dei quadrettini, metterci il ripieno (lo stesso dei pierogi). Il quadretto si chiude in diagonale, racchiudendo i bordi e formando delle "orecchiette". Si buttano poi in acqua bollente, precedentemente salata e si attenda che tornino a galle. Si servono insieme al barszcz rosso.

Per i veri golosoni si preparano anche diversi tipi di dolce, soprattutto la torta al papavero, la torta alle noci e il panpepato. Si prepara anche la dolcissima kutnia, un piatto a base di farina di frumento, miele, frutta secca e papavero. Si può ben dire che la vigilia di Natale è il momento nel quale non è felice soltanto l’anima, ma anche il palato.

La preparazione dei bigos