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Jan Lachner: 33 lavori in 33 settimane per 33 paesi

Articolo pubblicato il 10 giugno 2015
Articolo pubblicato il 10 giugno 2015

In realtà questo Jan Lachner è un tipo estremamente normale. Dopo aver concluso i suoi studi di ingegneria e aver portato a termine diversi tirocini importanti, un giorno si è reso conto di non avere nessuna voglia di diventare adulto. Cafébabel racconta le sue avventure da lavoratore multitasking.

Da un giorno all'altro Jan ha abbandonato i suoi studi, fatto un paio di telefonate (ok, molte telefonate) e si è trovato ad affrontare un viaggio insolito tra le onde del mare. Letteralmente. Un viaggio che ha intenzione di toccare 33 paesi europei in 33 settimane, lavorando. Così, alla fine del 2011, Jan si trova a largo delle coste maltesi a lavorare come pescatore. Il ventenne, visto che non ha abbastanza soldi per compiere il giro del mondo, non vuole certo riposare sugli allori.

Jan Lachner è stato birraio in Repubblica Ceca, insegnante di flamenco in Spagna, produttore di gioielli d'ambra in Lituania e suonatore di corno alpino in Svizzera. Ha pulito vasche di squali nel Regno Unito e si è preso cura degli anziani in Germania. Il risultato è la più grande ricerca di lavoro europea raccontata in un libro e un nonno orgoglioso del proprio nipote.

cafèbabel: che cosa ti ha portato a intraprendere questa enorme vacanza-lavoro?

Mentre facevo il mio tirocinio alla Rolls-Royce ho osservato il mio capo di 50 anni e ho pensato: tra trent'anni sarò così, nella stessa compagnia. Questa cosa mi è rimasta talmente impressa da fornirmi l'energia necessaria per voler scoprire il mondo. Dopo essere riuscito a convincere 5 aziende, sapevo che ce l'avrei fatta! E 33 era un numero così pazzo che la gente sarebbe rimasta più che sorpresa.

cafèbabel: Non eri ancora pronto per questa impresa, giusto?

Pronto sì, solo che non ne avevo nessuna voglia.

cafèbabel: Quale è stata la prima destinazione e perché?

La prima tappa è stata Malta. Questo perché volevo provare l'esperienza di lavorare come pescatore in mare aperto prima che l'acqua diventasse troppo fredda. Se cadi fuori dal bordo, il tempo di sopravvivenza dipende anche dalla temperatura dell'acqua.

cafébabel: Quello a Malta era un lavoro un po' faticoso, non credi?

Alla gente del posto ho detto chiaramente che volevo il lavoro più difficile. Io sono qui, ma per lavorare. Non sono qui a sorseggiare capirinha a bordo barca.

cafébabel: Sei seduto a Parigi, il tirocinio è finito. Come ci arriva una persona a fare il pescatore a Malta?

Volevo fare un tipo di lavoro che fosse collegato alla terra. Suona un po' come uno stereotipo, come l'archeologo in Grecia, per esempio.

cafébabel: Qualcuno avrebbe potuto cancellare gli stereotipi e diventare un banchiere in Grecia.

L'idea era associare il più possibile una vasta gamma di scelte alla cultura locale. E poi ci sono le lingue: io parlo inglese, francese e tedesco, in questo modo non avrei potuto diventare un agente immobiliare in Bulgaria. Principalmente ho usato Google. Ho anche fatto un sacco di telefonate. La reazione era ovviamente negativa. Per mesi ho provato e riprovato. E alla fine ho trovato un'opportunità a Malta.

cafébabel: Dove hai vissuto per tutto questo tempo?

Ho un'amica davvero fantastica che ha pagato praticamente la maggior parte dell'affitto di Parigi. E poi amo la semplicità. Viviamo in due in 22 m² e il mio piatto preferito è la pasta al pomodoro.

cafébabel: Per un anno hai mangiato solo pasta?

Mangio ancora oggi la pasta molto volentieri. Sono modesto. È qualcosa che mi ha aiutato molto durante il viaggio. Ho fatto molto couchsurfing, ho dormito per terra, fatto l'autostop. Il supporto che ho ricevuto per il mio progetto ha in qualche modo ripagato i costi. Alcune volte ho anche saltato dei pasti. L'idea era che il progetto fosse senza costi, ho voluto dimostrare che chiunque può farlo, indipendentemente dalla provenienza. In Norvegia, per esempio, quando si dà un'occhiata ai prezzi viene voglia di fare un po' di economia. Con quanto si spende lì per una piccola insalata ci posso vivere una settimana intera.

cafébabel: Lo conoscevi già questo tuo lato da globetrotter?

Un po', credo. Sono stato per sei settimane a Singapore. Non sono timido, non mi crea problemi vivere con altre persone per una settimana. La cosa bella è sapere che si è lì solo per poco tempo. Non si ha neanche tempo di farsi coinvolgere che è già tutto finito. È come una cabina di pilotaggio, ci sono il pilota e il primo ufficiale che non si conoscono. Non hanno neanche mai volato assieme e poi vengono buttati in questo viaggio.

cafébabel: Come ci si sente dopo essere tornati?

Bene. Alla fine si sa che si può tornare indietro.

cafébabel: La nostra generazione ha problemi a diventare adulta?

Non penso sia una questione di generazioni. La mia amica la pensa in modo completamente diverso rispetto a me. Non ha nessun problema con il passaggio diretto lavoro-carriera, un giorno comprerà anche un appartamento. A me non importa niente di tutto ciò, voglio vedere ciò che la vita ha da offrire in un altro paese. Per me sarebbe un vero successo.

cafébabel: Dove compare l'Europa nella tua vita di tutti i giorni?

Quando sono stato a Madrid mi sono trovato davvero bene, anche se non parlo spagnolo. Ha delle profonde radici europee. Non credo che mi troverei ugualmente a casa in America, nonostante io parli la lingua. Penso che abbia a che fare con l'atteggiamento e riguardi i valori universali. Mi darebbe fastidio incontrare in America una persona che porta con sé un'arma. O che dice 'hey, la pena di morte è proprio figa'. E posso solo sentirmi estraneo nei confronti del mio vicino che elegge il Front National. Non abbiamo proprio niente in comune. E questo anche se siamo entrambi francesi e viviamo nella stessa casa.

cafébabel: Ma anche questa è Europa!

Sì ma questo mi è in qualche modo estraneo rispetto alla media Slovacca, Lettone o Spagnola.

cafébabel: Gli scettici europei sono quasi in tutta Europa. Non vivi un po' anche tu nella bolla europea?

Non credo. Sono dell'opinione che le persone che vivono molto lontane sono in realtà molto più vicine di quel che si crede. Questo vale anche per gli estremisti di destra del caso. La gente di Afd, FN, Lega Nord, Goldenen Morgenröte sono molto più al di sotto del mio livello europeo.

cafébabel: Come sei arrivato a scrivere il tuo libro?

La casa editrice mi ha telefonato. Non volevo scrivere un libro.

cafébabel:E chi è il co-autore?

In quanto ingegnere, sono un perfezionista. Perciò la casa editrice ha scelto come co-autore un ghost-writer. Ma con lui di certo non andrò in vacanza, credo che abbia sottovalutato il lavoro. Del resto 33 paesi significano 33 contesti differenti.

cafébabel:Perché non vorresti andarci in vacanza?

Ha scritto che i bulgari appaiono squallidi. Non è una cosa da poco. Poi è arrivato il cliché sui greci che sembrano un po' pigri. In realtà si scopre poi che i greci sono coloro che lavorano di più in tutta Europa. Il mio libro e i miei viaggi dovrebbero proprio sfatare gli stereoptipi, non alimentarli.