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Italian Kingdom: gli italiani di Londra

Articolo pubblicato il 04 febbraio 2016
Articolo pubblicato il 04 febbraio 2016

L'idea di fondo di Italian Kingdom nasce nel 2015 da un progetto di visual storytelling. L'obiettivo: raccontare le storie degli Italiani a Londra. In meno di un anno, l'iniziativa è cresciuta fino a diventare anche un magazine, un blog e una web-radio. Come se non bastasse, un libro sta per essere dato alle stampe.

Londra è una delle Capitali europee più ambite. Con la sua vivacità e apertura verso tutto ciò che è nuovo e strvagante, negli ultimi decenni non ha smesso di attrarre orde di giovani in cerca di un futuro migliore. Tra questi, anche un gran numero di italiani, che sempre più spesso decidono di abbandonare la dolce vita e approdare in Gran Bretagna. Oggi costituiscono una delle maggiori comunità di expat della Capitale britannica: più di mezzo milione di italiani, nella speranza di sfuggire alla mancanza di meritocrazia e alla crisi economica in Italia, sceglie Londra come propria patria di adozione.

Ma chi sono gli italiani di Londra? Quali sono le loro storie, le paure, i loro obiettivi? Perché arrivano a Londra e perché decidono di restare (o, a volte, di tornare a casa)? Da fuori, è facile scadere negli stereotipi: rumorosi, mammoni, amanti della pizza. Ma non è tutto qui. Per scansare i facili pregiudizi e saperne di più, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Stefano Broli, co-fondatore e direttore del progettoItalian Kingdom, ed Eleonora Ossola, radio managing director di Italian Kingdom Radio

Italian Kingdom: come tutto è iniziato

Italian Kingdom (IK) è una piattaforma multimediale per italiani che vivono all'estero, fondata ad aprile 2015. In questi ultimi mesi si è sviluppata fino a diventare un contenitore crossmediale e interattivo, che ingloba una vasta gamma di prodotti e contenuti: dal blog al magazine, passando per la web-radio. Tuttavia, quando ha preso vita meno di un anno fa, tutto questo non era che una ipotesi. «Il nostro viaggio è iniziato con uno storytelling fotografico, che voleva raccontare le storie di coloro che hanno lasciato il nostro Paese per svariate ragione, nella speranza di trovare una nuova casa qui in UK,» dice Stefano. «Il nostro obiettivo è sempre stato quello di non rappresentare le persone secondo gli stereotipi, ma di lasciare che raccontassero chi sono davvero: liberare gli expat dall’anonimato delle statistiche, dando loro una voce e un volto, creando un contatto diretto con la loro comunità e condividendo i loro sogni, progetti e pensieri». 

Insomma, rappresentare la comunità italiana nella sua complessità, sottolinenandone il contributo culturale e professionale allo sviluppo della Capitale britannica, e distruggere i pregiudizi facilitando il dialogo aperto: «Si tratta di una comunità fluida,» aggiunge Eleonora di IK Radio, «formata da persone di tutte le età, alcuni dei quali sono arrivati a Londra solo di recente, mentre altri sono qui da decenni. Vengono qui per le ragioni più disparate, ognuno con una storia, ambizioni, capacità, sogni e paure diversi. La nostra idea era quella di trasmettere questa idea di complessità, di commistione».

Così, partendo dalle facce e dalle storie degli italiani di Londra, il progetto è cresciuto fino a diventare un'esperienza editoriale a 360 gradi, con un magazine, una radio, una edizione cartacea e una serie di collaborazioni collaterali che vogliono rafforzare i legami all'interno della comunità italiana di Londra. Ad oggi, IK conta più di 15mila follower sui social media e, con oltre 600mila persone raggiunte in oltre 120 Paesi del mondo, rappresenta uno dei punti di riferimento per gli italiani all'estero.

Un progetto vario ed eterogeneo

Dopo una campagna di crowdfunding per finanziare le spese di realizzazione, il libro Volume 1, primo prodotto cartaceo di IK, sta prendendo vita: una prima tiratura in edizione limitata a 1.500 copie è in via di pubblicazione e sarà acquistabile da marzo 2016. Al suo interno, una selezione di 30 storie fra quelle raccontate da Italian Kingdom fino ad oggi, integrate e approfondite con nuovi contenuti. Il volume include una prefazione a cura di Barbara Serra, volto di punta di Al Jazeera English e personalità di riferimento per gli italiani all’estero, ed una serie di racconti scritti da Silvia Favasuli, giornalista di Linkiesta. Italian Kingdom: Volume I è riuscito a raggiungere il suo obiettivo di 10mila sterline.

Tra le varie iniziative editoriali di IK, la web-radio è di gran lunga una delle più popolari. Creata nel maggio 2015, i 28 podcast finora realizzati sono stati ascoltati oltre 11mila volte e le puntate live raggiungono picchi di 100 ascoltatori. Le voci sono quelle di Eleonora e Raffaella che, insieme a "Red", il silenziosissimo resident-DJ, vanno in onda ogni sabato dalle 12 alle 13. Scopo principale del progetto è quello di mettere in contatto la comunità di italiani all'estero con i loro connazionali che – bagaglio in una mano e passaporto nell'altra – vorrebbero lasciarsi l'Italia alle spalle. 

Durante lo show, un mix di interviste in studio – con la partecipazione di special guest di expat locali – e telefonate agli italiani ai quattro angoli della Pianeta. La dimensione è estremamente internazionale, e ogni ospite si presenta con una storia interessante da raccontare: un'idea brillante che gli ha cambiato la vita, un progetto che ha fatto decollare la sua carriera.

Alla base del progetto di IK, la speranza di creare connessioni all'interno  della community degli italiani: «Ci sono un sacco di belle iniziative promosse da italiani là fuori,» commenta Eleonora, «quello che cerchiamo di fare è, da un lato, connettere gli italiani e dargli modo di unire le loro forze e riunire le loro iniziative sotto un unico ombrello. Siamo un popolo di lavoratori, siamo creativi e siamo in grado di produrre cose bellissime. Dall'altro lato, vogliamo anche aiutare gli italiani non solo a fare squadra tra loro, ma ad uscire dal "ghetto" in cui spesso, quando migriamo, finiamo per rinchiuderci, ed aiutarli ad entrare in contatto con la Londra vera, quella dei londinesi».