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Il menù di Varsavia: larve, locuste e tarli

Articolo pubblicato il 14 ottobre 2013
Articolo pubblicato il 14 ottobre 2013

Continuo a pensare che gli insetti stiano meglio in un acquario che su un tavolo da pranzo. Tuttavia, avendo già provato a mangiare scorpione e serpente in Vietnam, mi sono lanciato in un'altra sfida: gustare insetti nella capitale polacca. Ecco il cibo all'ultima moda di Varsavia.

La curiosità culinaria mi porta tra le strade del quartiere Kabaty (lontano dalle vie di solito percorse da un nativo di Wola, un quartiere vicino al centro) per raggiungere il primo ristorante specializzato in insetti di Varsavia, il Co To To Je. Avrei pensato di ritrovarmi in un locale gestito da giovani hippie vagabondi: nulla di tutto questo. Il personale ricorda piuttosto una famiglia di campagna della Virginia occidentale. Nella mia mente nascono immagini inquietanti alla "Un tranquillo week-end da paura" (titolo originale: "Deliverance", 1972, ndr.).  "È  stato scientificamente provato che la carne degli insetti sia più salutare di quella del pesce", mi dice il direttore entusiasta quando entro. "Nei prossimi anni, mangiare insetti sarà comune come mangiare carne", continua. Ormai la mia curiosità è stata stuzzicata: sono pronto per iniziare. 

Primo e secondo

Come antipasto scelgo tarlo, locusta e spiedini di larve. "Non mangi le ali", mi avvisa il cameriere. Sebbene possa sembrare strano, non sono mai stato un grande fan delle ali di locusta... È per questo che inizio a sudare, il cuore mi batte velocemente. Il fatto che la "signora Locusta" sembra sorridermi non mi aiuta affatto. Alla fine, dopo un respiro profondo, mi butto. Ha un sapore abbastanza buono, ricorda la pelle del pollo, ma è meno saporita.

La seconda portata è un tempura di locuste. Il fatto di non poter vedere le mie nuove amiche mi aiuta molto. Il tempura è saporito: ha un leggero retrogusto di frutti di mare e si rivela più buono del primo piatto.

Infine ecco arrivare la grande sfida: un cucchiaio di minestra arricchito da tarli fritti e larve. "Non pensarci", mi dico - si rivela essere la strategia migliore. Una volta in bocca, le larve hanno un sapore blando, sono croccanti e con poco grasso. A quanto pare, i piatti più stravaganti non sempre hanno i sapori più interessanti.  

In fin dei conti qualche altro animale è stato spuntato dalla lista dei cibi da provare. Anche se è stata una visita decisamente interessante, non credo proprio che scambierò la mia normalissima carne per queste creature!