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Il futuro dei giovani Ciprioti in una tazza di Starbucks

Articolo pubblicato il 30 ottobre 2017
Articolo pubblicato il 30 ottobre 2017

Prima e dopo la divisione dell'isola, Cipro ha sempre avuto un ricco folklore popolare. Dalla lettura dei fondi di caffè, al bruciare foglie di olivo, ai talismani contro il malocchio, tradizione e superstizione sono strettamente legate tra loro nella cultura cipriota. Ma cosa significano queste tradizioni per i giovani ciprioti di oggi? 

Cipro è famosa per la sua estate, la sua gastronomia e la particolare situazione politica che la divide in due parti. Quel che è meno noto, invece, è il ricco folklore dell'isola, un misto di superstizioni e tradizioni che risalgono alle leggende dei cavalieri e dei crociati. Leggende profondamente legate alla storia orale dell'isola. Nonostante le tensioni politiche, e le differenze linguistiche e religiose, i ciprioti greci e turchi condividono molte credenze e superstizioni. 

Un sussurro tra i vicoli

Dopo il tentato colpo di stato militare di destra che nel 1974 cercò di rovesciare il governo cipriota e annettere Cipro alla Grecia, le truppe turche invasero l'isola. Lo ritenevano necessario per proteggere i turchi ciprioti e così occuparono la parte a nord dell'isola. Da allora Cipro è infelicemente divisa. Nel 2003, la "Green Line" che taglia in due l'isola venne aperta per permettere ai Ciprioti di entrambe le parti di visitare i territori dai quali fino ad allora erano stati tagliati fuori. Un modo per rivedere le case dalle quali sono fuggiti, per riscoprire gli "altri" e accorgersi che non sono così diversi. Sebbene la politica possa creare divisioni, il folklore e le storie popolari tramandate da generazioni - come cimeli di famiglia - possono avvicinare le persone. E Cipro non fa eccezione. 

Alcuni ciprioti ignorano queste tradizioni, dicendo che chi è superstizioso vive nel passato. Ma quando non esisteva l'elettricità, e tanto meno Google, non c'erano biblioteche e le persone non sapevano leggere, i riti e le norme erano tramandati da questi racconti. Le storie orali venivano abbellite fino a diventare favole di goblin che rapiscono i bambini, di regine che sotterrano un tesoro nel loro castello e di mostri marini nella zona di Aya Napa

Il talismano contro il malocchio

Michael è un greco cipriota di 27 anni che vive a Londra e lavora in una start-up. Spiega come alcune tradizioni resistano al tempo: "Le persone credevano che gli dei abitassero negli alberi e oggi toccano il legno come protezione. Una tradizione antica che dura ancora oggi. "I ciprioti erano anche soliti bruciare foglie di olivo per allontanare gli spiriti maligni e i giovani ciprioti lo fanno ancora. Solo che invece che parlare di spiriti, lo fanno per pulire l'aria dalle energie negative. L'intenzione è la stessa, ma cambia il vocabolario. Le tradizioni riflettono il passato, ma si modernizzano. Anche se la società cambia e la globalizzazione è ovunque, le superstizioni trovano comunque uno spazio nella modernità. 

E così, per esempio, Michael ha scaricato sul suo iPhone un'app che contiene l'amuleto di protezione contro il malocchio. "Non ci credo molto", spiega, "ma comunque ce l'ho". L'amuleto di vetro blu è in vendita ovunque a Cipro a un costo che va da uno a qualche centinaia di euro. Sia i greci che i turchi ciprioti lo indossano in braccialetti e collanine, lo regalano ai nuovi nati, o lo appendono nelle loro case per proteggersi dall'invidia. Paul, un altro giovane cipriota che vive a Londra e lavora nel turismo, non crede veramente "a niente di tutto queso". Eppure, questo ventottenne ha un talismano di vetro blu in salotto e un altro in macchina. "[Lo uso] perché tutti lo fanno... e averne uno nel salotto riduce i costi di assicurazione!" 

Ma il bisogno di proteggersi dall'invidia conta anche per i giovani ciprioti che vivono all'estero? Per i giovani che lasciano Cipro per trasferirsi nelle grandi metropoli, i motivi per credere alle superstizioni cambiano. Stephanos, uno scienziato di 29 anni che vive nella capitale di Francia, è convinto che dipenda dai cambiamenti sociali. "A Cipro si vive in cerchie sociali ampie, con vari livelli di amicizia. Invece nel Nord Europa ci sono gruppi ristretti di amici", spiega. "Per questo tipo di amicizie vicine e lontane, con tante persone che entrano ed escono dalla cerchia ristretta, può darsi sicuramente un certo grado di gelosia. Quindi mi sembra che ci sia spazio per il talismano". 

Tasseografia da Starbucks

Il noto talismano blu contro il malocchio è diffuso in entrambe le comunità cipriote, come anche la tasseografia, meglio nota come lettura dei fondi di caffè. Questa pratica è ancora usata dai ciprioti sia greci sia turchi che vogliono conoscere qualcosa del loro futuro. Di solito è una donna anziana a leggere i fondi del caffè. Fa rovesciare a chi ha bevuto il caffè il fondo della tazza in un piatto e poi interpreta le forme rimaste sul fondo, forme di animali, di cose o di persone. In ogni caso, questa tradizione è meno diffusa di un tempo tra i giovani ciprioti. "Non conosco nessuno che lo faccia", ammette Michael. "E poi la gente a Cipro beve il caffè da Starbucks ormai. Non so se si può leggere il fondo di un "Pumpkin spice latte" (latte aromatizzato alla zucca). 

Mike, un cipriota di 35 anni che gestisce il suo salone a Cardiff, crede che i ciprioti all'estero siano meno superstiziosi di quelli in patria. Ma non è il suo caso. Anche se vive in UK, crede ancora nella tasseografia e nelle sue predizioni. "Ci credo e lo so anche fare". La mia yiayia (nonna) me lo ha insegnato... le superstizioni vengono dalle generazioni prima della guerra. Non credo che ci siano differenze tra le due comunità (per quel che riguarda la tasseografia)". 

Neşe, un giovane turco cipriota che vive e insegna a Famagosta, è d'accordo con Mike: "abbiamo superstizioni che si assomigliano, e altre che sono del tutto identiche. Abbiamo vissuto insieme per tanto tempo". Neşe fa l'esempio di alcuni modi di dire usati sia dai turchi sia dai greci ciprioti per chiedere protezione e benedizione: Maşallah, che vuol dire "Che Dio voglia", come anche inşallah, che viene dall'arabo. In più, quando un cipriota vuole affermare un concetto dice işte böyle, che significa "proprio così". 

Le superstizioni sono una nuvola passeggera 

Parlando con i giovani ciprioti che vivono tanto all'estero quanto sull'isola, le tendenze che emergono sono due. La prima è che molti giovani ciprioti oscillano da un estremo all'altro: o rifiutano le superstizioni oppure ci si attaccano, anche se vivono all'estero. Quelli superstiziosi sono in minoranza, e anche questa minoranza sembra sfuggente. Per molti giovani ciprioti le superstizioni sono come una nuvola passeggera, qualcosa che notano solo se glielo chiedi. Inoltre, le tradizioni più conosciute sono il talismano contro il malocchio e la lettura dei fondi di caffè, che sono parte della "cultura cipriota". La seconda tendenza rafforza la prima. I ciprioti che vivono all'estero tendono ad essere meno superstiziosi e a non praticare questi riti quotidianamente. 

Il modo in cui i ciprioti intendono le superstizioni non riflette la divisione tra ciprioti greci e ciprioti turchi, quanto piuttosto quella tra ciprioti in patria e ciprioti all'estero. Per molti ciprioti dell'isola il folklore e la tradizione sono talmente comuni da passare inosservati. Tutti coloro che vivono nell'isola dicono di possedere un talismano, ma poi non sanno dire chiaramente come si usi e dove va tenuto. L'isola è ancora un territorio diviso e la tensione non è vicina a scomparire, ma ci sono cose che scorrono in profondità oltre il conflitto: il grande folklore di una cultura che un tempo è stata unita.  

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