Lifestyle

I cocktail italiani, tra moda e politica

Articolo pubblicato il 15 giugno 2015
Articolo pubblicato il 15 giugno 2015

L'Italia sono i vigneti, certo. E il buon cibo, certo. Ma è anche il paese europeo che, insieme al Regno Unito, ha fornito il numero più alto di cocktail alla comunità internazionale. Breve tour d'Italia in quattro drink. 

Mentre terminavo gli studi a Roma, un amico francese è venuto a trovarmi e, nel bel mezzo di una conversazione, tranquillamente seduti in via San Giovanni in Laterano, mi ha detto: «In Italia, parlate soltanto di moda e di politica». E io mi sono resa conto che aveva ragione. La storia ha reso gli italiani assai prolissi su queste tematiche che, per di più, s'intrecciano più di quanto possiate pensare. 

Immaginate un paese che si è unificato nel 1861, che ha dato i natali a Machiavelli –ma anche ad Andreotti! – e dove gli intrighi a corte sono il pane quotidiano.

Immaginate adesso un paese dove l'apparenza, nel bene come nel male, ha il suo peso: la cosidetta sprezzatura, l'importanza della bella figura… e che, durante i suoi periodi di crisi e di autarchia, ha sviluppato nuovi tessuti, nuovi centri urbani poi divenuti dei veri e propri laboratori dello stile, oltre che punti fermi della nostra economia. 

Quando la redazione mi ha chiesto di scrivere uno 'GnamGnam' - ovvero un pezzo di gastronomia - mi sono sentita un po' in imbarazzo. Poi mi sono ricordata che il bere e il cibo fanno parte dello stesso patrimonio culturale. Tutto s'intreccia. Ecco perché ho pensato di proporvi un breve tour dell'Italia in quattro cocktail, arricchendolo con dei piccoli aneddoti. Perché si avvicina l'estate e perché, parafrasando Renato Carosone, «Tu vuo' bere alla moda»!

Lo Spritz a Venezia: un'eredità austro-ungarica incontra il made in Italy

Come buona parte dei cocktail italiani lo Spritz, ormai un'istituzione a livello internazionale, è nato a Venezia tra il 1920 e il 1930. Nel corso dei secoli, la regione aveva visto i soldati austriaci aggiungere l'acqua frizzante ai vini del Veneto, a causa del loro tasso alcolico troppo alto. Questa tradizione incrocerà poi la nascita dell'Aperol nel 1919 alla Fiera di Padova.  

Tasso politologico: democratico, con una tendenza 'settentrionale' ma non ai livelli della Lega che no, non è affatto carina come lo Spritz.

Indice fashion: Sempre alla moda. Versatile. Universale come la maglia alla marinara  di Bjorn Andresen in Morte a Venezia.

Il Negroni a Firenze: la nobiltà

Ormai parte dei cocktail riconosciuti dall'IBA (International Barman Association), il Negroni è nato a Firenze nel 1919. Il conte Negroni, di ritorno da un viaggio a Londra, chiede al suo barman di fiducia, Fosco Scarselli, di aggiungere del Gin nel suo mix di Vermouth e Campari bitter. Ecco com'è nato il Negroni, al Caffé Giacosa della ultra-chic via Tornabuoni, oggi regno dello stilista Roberto Cavalli. Un addio all'atmosfera da Belle Epoque, un buongiorno ai tessuti leopardati… 

Tasso politologico: estremamente aristocratico ed europeista avanguardista.

Indice fashion: vintage. James Bond incontra il Philippe Noiret di Amici miei.

L'Americano a Roma: una rivisitazione di Mussolini

Si dice che l'Americano sia nato a Milano nel 1860 all'Harry's Bar. Ciononostante, il "padre del Negroni" (com'è stato soprannominato) ha acquisito la sua popolarità sotto il regime del Duce. Il nome, ovviamente, è tutto tranne che un omaggio al Continente d'Oltreoceano. Negli anni '30, il pugile italiano Primo Carnera diventa campione del mondo a New York, diventando così un'idolo dell'Italia fascista che decide di soprannonimarlo "L'Americano". Vermouth torinese, Campari milanese. Solo ed esclusivamente prodotti italiani. 

Tasso politologico: criptico, confuso… dal retrogusto amaro. 

Indice fashion: si passa dal sartoriale milanese alla camicia nera. Rocco e i suoi fratelli incontra Una giornata particolare.

L'Adulterio a Napoli: la caduta del papi?

Fate mente locale. 2009. L'allora premier Silvio Berlusconi affronta il divorzio in pieno mandato, dopo esser stato fotografato al compleanno di un'adolescente napoletana dai tratti botticelliani. La ragazza dello scandalo si chiama Noemi Letizia e ha appena compiuto 18 anni. Il primo ministro settantenne, soprannominato papi, offre alla (fin troppo) giovane ragazza una collana dal prezzo inestimabile. È l'inizio del Sex gate che contribuirà alla caduta del Governo di centro-destra e darà il  alle inchieste sui festini nella Villa di Arcore. 

È tutto questo ad aver ispirato la barman Patrizia Bevilacqua, che ha vinto il premio della miglior novità del 2014 con la sua 'opera' Adulterio?  Nonostante la novità, questo cocktail sta già riscuotendo un gran successo: 2cl di Lucano xllent Gin, 1cl di Campari, 1cl d'Apricot brandy, 1cl di Marie Brizard e 2 cl di limonata. 

Tasso politologico: in caduta libera… il cocktail, però, ha davanti a sé notti di gloria!

Indice fashion: trash, provocatorio, innovatore e... arrivato dal Sud! 

Ecco di cosa ridere, cosa visitare e cosa ordinare senza esitazioni, annedoti in mano. Perché sì, è obbligatorio darsi un tono durante le cene... e durante gli aperitivi!