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È la zuppa che fa l’Europa

Articolo pubblicato il 04 gennaio 2009
Articolo pubblicato il 04 gennaio 2009
Cosa c'è di meglio per scaldarsi in inverno? Vi consigliamo le varianti del minestrone. E la ricetta della zuppa alla cipolla.

Le temperature sono in picchiata. La galette des rois (dolce dell’epifania nella tradizione francese, ndr) dà il colpo di grazia a stomaci già duramente provati dalle continue abbuffate. Aspettando Pasqua, la fine del digiuno dei cattolici e le uova di cioccolato, gli europei ridurranno senza dubbio il loro regime alimentare allo stretto indispensabile. È a questo punto che la zuppa, o minestra, entra in scena, leggera e colorata.

Una zuppa unisce il continente

Contrariamente ad altri piatti, la zuppa non rischia certo di mettere gli europei gli uni contro gli altri per sapere chi debba prendersi il merito di questa ingegnosa creazione. Trit(Tanya!/flickr)urare legumi, è una cosa vecchia quasi quanto il mondo: «La zuppa fà la sua comparsa quando l’uomo trova il modo di far bollire l’acqua per cuocere alimenti: un buco nel terreno e delle pietre ardenti gettate nell’acqua, la pelle di qualche animale, uno stomaco di pecora, già 500 anni prima di Gesù Cristo», racconta il sito Internet francese vivelasoupe.com. Dalle prime lenticchie bollite di Atene, preparate per «rinforzare lo spirito delle truppe», alla zuppa di riso e fave dei contadini, passando per la minestra «superpepata a base di selvaggina, pesce o pollame e miele» dei romani.

Le ricette possono essere modificate all’infinito

Il b(rusvaplauke/flickr)ello delle zuppe, è che ognuno può aggiungere il suo piccolo tocco personale. Pensate per un attimo a colui che aggiunse del formaggino alla sua crema di zucchine e che con sua grande soddifazione, dopo averne assaggiata una cucchiaita, si rese conto che «in effetti, è buona!». I grandi classici sono conosciuti ormai in tutti i paesi: dal gaspacho spagnolo, fresco ed estivo, al Borchtch ucraino, a base di barbabietola e cavolo cappuccio. E per il piacere dei sensi, non ci si puó dimenticare del Hochepot fiammingo (con lardo, salsiccette di maiale e cavolo), del minestrone italiano (passato di verdure spesso unito a pasta), della zuppa matrimoniale tedesca alla Altländer, cotta a fuoco lento (un piatto completo con polpette di carne e uova) e, infine, della zuppa alla cipolla, semplice, tradizionale, e di solito consumata dopo le feste.

La ricetta della zuppa di cipolle francese

Preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 40 minuti(ilmungo/flickr)

Ingredienti (per 6 persone)

12 cipolle medie

45 grammi di burro

2 spicchi d’aglio

15 grammi di farina

1.5 litri di brodo

1 foglia d’alloro

Sale e pepe

6 fette di pane

60 grammi di formaggio grattugiato

Preriscaldare il forno in modalità gril. Tagliare le cipolle e farle fondere nel burro per 15 minuti. Cospargere poi di farina e aggiungere l’aglio. Quando la farina prende colore, versare il brodo caldo, aggiungere l’alloro e lasciar cuocere per 15 minuti. Cospargere il formarggio sulle fette di pane e farle gratinare al forno. Mettere le fette sulla zuppa e servirla ben calda.