Lifestyle

Dio salvi le scarpe. Ma perché le donne ne vanno matte?

Articolo pubblicato il 15 novembre 2011
Articolo pubblicato il 15 novembre 2011
Quante paia di scarpe hanno le donne? Almeno 5 poiché, secondo il documentario God save my shoes (USA, 2011), se una donna ha meno di 5 paia di scarpe non è una vera donna.

La risposta giusta sarebbe molte più scarpe di quante ne possa contenere l'armadio. Le donne a cui piace la moda hanno armadi strapieni e non soltanto di scarpe, ma anche di vestiti, giacche, borse… Tuttavia è raro sentire una fan della moda vantarsi del numero di vestiti o di borse che possiede, quello che conta è il numero di paia di scarpe.

Il a été diffusé le 5 ocobre sur Canal.Da dove proviene l’attaccamento delle donne per le loro scarpe? Proviene forse dalla nostra infanzia? La scarpa o il paio di scarpe è uno degli oggetti del quotidiano al quale, nelle favole popolari, si dà spesso un potere magico. Dato che sono associate al mercato e allo spostamento, le scarpe sono legate a personaggi della fiction, che conferiscono loro dei poteri eccezionali che ritroviamo nella mitologia, nei racconti e nelle leggende tradizionali. Ci vengono in mente due esempi: gli stivali delle sette leghe (che ritroviamo ad esempio in Pollicino) e la scarpetta di Cenerentola. I primi permettono di fare dei “passi da gigante” quando vengono infilati, la seconda è un indizio lasciato, un oggetto che permetterà di essere ritrovati e riconosciuti. Arriva da qui l’inizio della nostra ossessione? Forse…

Un piede non ingrassa...

Ma a noi donne piacciono perché anche da sole, le scarpe possono dare un tono al nostro modo di vestire. Le nostre scarpe parlano per noi, sportive o eleganti, annunciano il nostro stile. Ci permettono di giocare con gli stili e confondere le piste, spezzare un look troppo sobrio o troppo serio con delle scarpette sexy o originali. Ci offrono la possibilità di cambiare la nostra immagine in un secondo.

Oui, une chaussure vit.

Chi non mai sentito un’amica lamentarsi dicendo “sono passata dalla 38 alla 39, ci pensi?"

Ci piacciono anche perché sono confortanti. Perché arrivate all’età adulta, la nostra misura non cambia più, si potrebbe praticamente comprare scarpe delle nostre marche preferite ad occhi chiusi. E in caso di sorpresa, nulla di drammatico. Chi non ha mai sentito un’amica lamentarsi dicendo “sono passata dalla 38 alla 39, ci pensi?" Mentre con i vestiti è diverso: La frase “sono passata dalla 38 alla 39” è subito più problematica. E se prendete o perdete qualche chilo, le vostre scarpe vi andranno sempre bene…

Al di là dell’oggetto, l’atto dell’acquisto stesso è importante

È soprattutto un atto del tutto egoista, talvolta incompreso dagli uomini che lo considerano un capriccio femminile. In realtà, si comprano scarpe che ci assomigliano. Ci si deve chiedere chi sono?, dove vado?, quale immagine do di me stessa? Al momento dell’acquisto è una specie di proiezione nel futuro. È il momento in cui la nostra dipendenza si esprime realmente: chi non è mai tornata da un pomeriggio di shopping con qualche paio di scarpe mentre l'armadio ne era già stracolmo? Chi non si è mai sentita dire (da un uomo, certo) mostrando il suo ultimo tesoro “non ne già avevi un paio uguali?”, solo perché avete comprato un modello simile a un altro che avevate già?

Ebbene sì, le donne e le loro scarpe sono una grande storia difficile da spiegare, ognuna può avere le proprie ragioni ma praticamente tutte condividono questa ossessione.

Photos : Une : (cc)jiji/flickr texte : affiche MarionRock/flickr ; les autres : courtoisie de godsavemyshoes.com