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Dalle mensole vuote a Masterchef: l'evoluzione della cucina polacca

Articolo pubblicato il 13 novembre 2014
Articolo pubblicato il 13 novembre 2014

McDonald's aprì il suo primo ristorante in Polonia nel 1992. Il centro commerciale Sezam a Varsavia, dove un tempo esisteva Mcdonald's, ha chiuso dopo 22 anni di attività. Presto sarà demolito e un nuovo edificio verrà costruito al suo posto. Ma questo articolo non racconta la storia di Mcdonald's o Sezam, racconta la storia del cibo e come riflette 25 anni di cambiamenti in Polonia.

Probabilmente ci ricordiamo tutti della scena nel film di cult Mis di Stanisław Barei. Staff arrogante, cibo terribile, piatti avvitati ai tavoli e posate legate con catene per evitare che i clienti se li portassero via. La quintessenza della Repubblica Popolare di Polonia (stato polacco dal 1952 al 1989), riflessa in uno specchio deformante. Nel PLR il cibo era sempre associato dalle persone all'idea di disgrazia, anche comprare la carne era umiliante perchè era difficile da trovare ed era disponibile solo occasionalmente. Durante il comunismo i polacchi venivano visti come portatori di interessi, erano costretti a supplicare, mettersi in coda e aspettare il proprio turno. Così quando uno era già in coda guardava con gelosia chi gli stava più avanti. Quando la missione era compiuta e si tornava a casa con un pezzo di carne, lo si metteva a friggere in una padella con del grasso putrido e lo si consumava con le patate. Lo si consumava nel senso che era molto difficile goderselo, la cosa più importante era avere lo stomaco pieno e che i bambini fossero sazi.

A quei tempi la cucina era dominio della donna. Gli uomini al massimo mettevano la pentola sul fuoco e anche così riuscivano a bruciare la pentola. Anche se le donne lavoravano negli stessi ambienti degli uomini, era loro compito cucinare per l'intera famiglia dopo una lunga giornata di lavoro. Non esisteva parità dei sessi ai tempi del comunismo, il lavoro femminile si duplicava e basta.

L'anno scorso The Economist ha pubblicato un articolo speigando ciò che il comunismo ha fatto al cibo polacco. La cucina polacca (che si è sviluppata grazie alle influenze tedesche, ebree, russe e ungariche) era quasi completamente priva di gusti, a causa della mancanza di rifornimenti. La Polonia del tempo della guerra era una nazione multiculturale e multietnica che divenne omogenea verso gli anni '70, proprio come le sue pietanze.

Lunga vita al ballo!

Il 17 giugno 1992 ci fu probabilmente l'evento sociale più importante nella storia della Polonia moderna. Donne vestite in abiti da sera e uomini in giacca e cravatta riempirono le strade della città. Il nastro simbolico fu tagliato da Jacek Kuroń, rieletto ministro del lavoro e politiche sociali il mese successivo. Agnieszka Osiecka e Kazimierz Górski firmarono il libro degli invitati della cerimonia. Tutto ciò fu organizzato per assaggiare per la prima volta un vero Hamburger americano per la modica cifra di 20mila vecchi zloty, (ora corrisponderebbero a 2 zloty, 50 centesimi).

Tre anni dopo le prime elezioni democratiche, la Polonia finalmente passò attraverso una vera e propria rivoluzione capitalistica. Fu una transizione simbolica da un'economia centralizzata, che causava continue code e scaffali vuoti, a una mercato libero che venne associato ad alcuni poster di solidarietà con John Wayne e alternative illimitate che alla fine si restrinsero a hamburger e patatine.

Tutti i nati negli anni '90 ricorderanno la loro prima visita a un McDonald's e il loro primo happy meal con sopresa. Io me lo ricordo molto bene. Durante una gita a Cracovia era molto più importante fare un salto al McDonald's di via Florianska che visitare il famoso castello reale di Wawel. Non ricordo come ci trovammo, io e un mio amico, senza soldi il giorno della nostra gita a McDonald's, ma mi ricordo bene come assaggiammo il vero cibo americano. Avendo speso quasi tutto ciò che avevamo in souvenir non potevamo comprare nient'altro, ma i nostri compagni avevano comprato così tanti happy meal (ricordatevi che solo la sopresa era importante) che non erano capaci di mangiarseli tutti da soli e ne condivisero un pò con noi. Ed ecco qui la perfetta metafora del capitalismo che possedeva la Polonia degli anni '90.

Rimango ancora sopresa dalle code interminabili al McDonald's. In America è il cibo della fascia più povera della popolazione, in qualche modo l'America ha creato un sistema per il quale un panino di carne è più economico di un piatto di insalata. E da dove nasce il nostro amore per questa compagnia? Sigmund Freud probabilmente direbbe che i desideri del bambino plasmano quelli dell'adulto, cibo spazzatura... Che bei ricordi.

Vivi globale, mangia locale

Proprio come i nostri genitori hanno sudato per comprare prodotti basilari (come le arance che erano disponibili solo a Natale), la nostra generazione ha una disponibilità eccessiva di prodotti. Il polacco di oggi si perde tra gli scaffali del supermercato, cercando prodotti che appartengono a luoghi diversi, non trovando niente e sprecando il suo tempo.

La famiglia tradizionale polacca è cambiata, o per lo meno nelle zone urbane. Gli uomini hanno iniziato a preparare sushi fatto in casa. Durante la PRL cera un'eterna scarsità e di fronte all'assenza di zucchero al supermercato si bussava al vicino il quale era la nostra istituzione. Oggi non conosciamo nemmeno il nome di chi abita accanto a noi. I ristoranti una volta erano esclusivamente per le classi più alte della società e per i politici, ora i polacchi si sono stancati di mangiare a casa. Raramente ci sediamo tutti attorno al tavolo e ancora più raramente intavoliamo una conversazione. Forse è per questo che i discorsi pubblici si sono deteriorati e sono diventati noiosi.

Grazie a show televisivi che hanno all'interno del loro nome la parola Chef, cucinare sta diventando una moda in Polonia. Dopo 25 anni di libertà abbiamo seriamente una classe media (almeno a Varsavia e nelle altre città principali) che sente la necessità di bar e negozi con cibo sano e organico. Ma, ironia della sorte, tutto nella vita ti torna indietro e i polacchi che un tempo si riempivano lo stomaco della cucina internazionale, ora ricercano quella tradizionale come il kotlet schabowy (cotoletta di maiale) con patate. In Gazecie Wyborczej Agata Pyzik mette a confronto questo fenomeno con quello inglese della nostalgia dell'austerità. I ricchi giocano a fare i poveri e la genuinità sta diventando di moda. Ma ho anche un'altra teoria. Non importa quanto i polacchi raggiungano la vetta della carriera, quanto viaggino o quanto guadagnino, alla fine della giornata non possono cambiare la loro vera natura: sono conservatori e non gli piace granchè il cambiamento. Il paradosso sta nel fatto che la nostra nazione ha dato un imput molto importante al crollo del comunismo.