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Cyriak: comunicare idee stravaganti con l'animazione

Articolo pubblicato il 22 ottobre 2014
Articolo pubblicato il 22 ottobre 2014

L’animatore britannico Cyriak è meglio noto per le sue animazioni bizzarre, dal tono dark e a volte del tutto macabre di creature mutanti al suono di musichette inquietanti. Cafébabel ha parlato con lui per dare un’occhiata al processo che si cela dietro ai mondi surreali e affascinanti che riesce a creare. 

Quando era più giovane, non ha mai considerato l’animazione come una carriera. Con un diploma in animazione conseguito negli anni ’90 alla University for the Creative Arts di Surrey in Inghilterra, Cyriak Harris ha iniziato con opere disegnate a mano, senza aver mai neppure toccato un computer. «I computer e internet erano ancora un mondo piuttosto alieno per la maggior parte delle persone e ho abbandonato il corso senza sapere nemmeno come accenderne uno». Oggi però, basta dare un'occhiata ai suoi video per renderdi contro che possiede più di una sottile conoscenza dei computer.

Grazie all’uso del programma Adobe After Effects, Cyriak fa scorrere e monta frammenti di filmati che, una volta combinati, creano una dimensione del tutto anormale, impressionante e, talvolta, persino fastidiosa che si potrebbe immaginare solo in un incubo infernale. Ma non si riesce a guardare altrove. La combinazione di storytelling, mostruosità stravaganti e la musichetta bizzarra, che sembra provenire da una sorta di circo digitalizzato, trascina e forza a chiedersi: c'è un limite all'assurdo?

Ma le animazioni di Cyriak non sono soltanto strane. Alcune comunicano anche delle idee. Come nel video musicale per la canzone Cirrus di Bonobo. In questa occasione ha usato materiale grezzo dagli anni ’50 che sembra impersonare l’allora osannato "Sogno Americano". Bambini con indumenti colorati che saltano su trampolini e vanno sugli scivoli. Casalinghe ben vestite e truccate, con capelli perfettamente acconciati, gioiosamente indaffarete in cucina. Catene di montaggio in fabbrica e automobili trasportate su alcuni treni per alludere al boom economico che ha reso possibile questo sogno fittizio. Mentre il video va avanti, queste diverse scene si mescolano per rivelare la realtà nascosta del mondo utopico e abbagliante del consumismo. E dietro il tutto c’è un grande macchinario sterile. «Se sia un bene o un male sta a voi deciderlo, ma come tutte le forme naturali, esiste semplicemente per continuare a esistere, nel modo più efficiente possibile».

Le particolari animazioni di Cyriak potrebbero stare facilmente in una galleria o mostra multimediale. E perché non dovrebbero? Dopo tutto, l’arte racconta storie e comunica idee. Con l’animazione, un artista può fare proprio questo più liberamente; può offrire agli spettatori uno sguardo sulla narrazione di un mondo tridimensionale in movimento, in contrasto con la superficie a due dimensioni di un dipinto, evocando in tal modo diversi tipi di risposte emotive e lasciando gli osservatori confusi su quanto hanno appena visto e provato. «Non la vedo necessariamente come una forma d’arte superiore per natura. Come con tutti i mezzi, il suo valore dipende da cosa ci fai. Non ho la tendenza ad apprezzare l’animazione semplicemente per la tecnica, voglio anche essere intrattenuto». E Cyriak sembra davvero divertito. Quando gli viene chiesto di raccontare un aneddoto sulla sua esperienza come animatore, risponde: «Quando fai quello che faccio io, ogni giorno lavorativo somiglia a un aneddoto. Oggi sto facendo uscire fuori dei tentacoli mutanti di mucca dal gabinetto. A volte devo fermarmi a pensare se non sto diventando matto. Quelle sono le belle giornate».

Sebbene non abbia realizzato nessun film con la sua tecnica di animazione, ha prodotto molti video musicali per artisti famosi quali Flying Lotus, Bloc Party e Eskmo, fra gli altri. Un giorno potrebbe lavorare a un progetto più ampio, ma al momento ci dobbiamo accontentare delle sue animazioni, brevi ma assolutamente divertenti e provocanti.

Per vedere altri video di Cyriak, clicca sul suo canale YouTube