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Come sopravvivere da vegetariani in Turchia 

Articolo pubblicato il 28 ottobre 2015
Articolo pubblicato il 28 ottobre 2015

Durante il mio semestre Erasmus a Istanbul, ho imparato ad apprezzare la cucina turca. La Turchia ha la fama di essere un Paese che ama la carne (ed è vero!), ma molti non sanno che può essere anche un posto a misura di vegetariani. L'esperienza di una vegetariana a Istanbul: alcuni consigli su come farsi capire e su quali sono i migliori piatti turchi senza carne. Fotogallery.

Al contrario di quello che molti pensano, la Turchia può rivelarsi un posto strepitoso per i vegetariani. Molti piatti fast-food che si possono acquistare per strada sono vegetariani, se non addirittura vegani. Pensate al mısır (pannocchia grigliata), le kestane (castagne arrosto), simit (del pane di forma rotonda con semi di sesamo), pilav (riso, spesso accompagnato da ceci), tulumba (un fritto in pastella, simile ai churros), popcorn e molta frutta e succhi.

Insomma, la cucina turca non è solo kebab, nonostante sia (lettaralmente) venduto a ogni angolo della strada. A Istanbul ci sono più di 85 ristoranti che servono piatti veggie-friendly e 32 di questi offrono unicamente cibo vegano o vegetariano (per saperne di più si può controllare su HappyCow.net)

Nella cucina turca ci sono molti piatti senza carne, ma il concetto di vegetarianesimo non sempre è compreso e accettato. A Istanbul e nelle città più turistiche è molto probabile che le persone capiscano cosa significa essere vegetariano, anche se risulta ancora molto difficile far capire il "perché" si decide di fare questa scelta alimentare.

Come farsi capire

Visitando altre zone, potrebbe essere saggio chiarire cosa si può mangiare e cosa no. Se il menu è in inglese, il ristorante avrà una clientela internazionale e dovrebbe essere presente almeno un'opzione vegetariana. Se il menu è in turco potrebbe essere meno facile capire cosa viene offerto.

Di solito, chiedo al cameriere quali piatti del menu sono vegeriani e finora ha sempre funzionato. Tuttavia, vi potreste trovare in un locale in cui nessuno del personale parli una parola di inglese. Anche a Istanbul, può succede molto più spesso di quanto si possa pensare. Allora, per "sopravvivere", ho imparato alcuni termini utili in turco. Ecco alcune frasi indispensabili per i vegetariano.

Bu yemeğin et var mı? (C'è della carne in questo piatto?)

Etsiz? (Senza carne?)

Etsiz yemek var mı? (Avete piatti senza carne?)

Ben bir vejetaryen (Sono vegetariano/a)

Qualche consiglio

In ogni ristorante o büfe, sono riuscita a trovare tanti piatti tipici adatti ai vegetariani. Le verdure sono presenti in molte ricette, e un piatto di riso con un contorno rappresenta sempre una scelta sicura (oltre che salutare!). Oltre a questo, ho scovato alcune vere e proprie delizie: ecco le mie preferite.

Il çiğ köfte si può trovare quasi dapperttutto. Çiğ significa "crudo" e köfte significa "polpetta". In effetti, il çiğ köfte tradizionale è preparato con carne cruda, ma oggi il manzo o l'agnello sono sostituiti anche da ingredienti di origine vegetale (il principale è il bulgur). Sano, speziato e molto economico. 

Il menemen è un tradizionale piatto turco composto da uova, cipolla, pomodoro, peperoni verdi e, a richiesta, formaggio. Il menemen è generalmente servito a colazione, accompagnato con del pane da poter intingere.

Il börek è una sfoglia farcita, anche questa di solito mangiata a colazione, oppure a pranzo, dato che può essere incartata e mangiata anche fredda come spuntino. Le farciture più comuni sono patate, formaggio e spinaci. 

dolma sono degli involtini ripieni ripieni, di solito foglie di vite con riso, ma possono anche contenere pomodori, peperoni, cipolla, zucchine, melanzane e aglio. Esiste anche la ricetta con la carne all'interno, quindi fate attenzione: di solito i dolma serviti freddi sono vegetariani, mentre quelli caldi contengono carne macinata.  

La çorba, o per essere più precisi, mercimek çorbası (zuppa di lenticchie), occupa un posto speciale nel mio cuore, e uno posto speciale nella cucina turca. Generalmente i pasti inziano con una scodella di çorba. La zuppa di lenticchie può contenere altra verdura come carote, patate, prezzemolo, pomodoro e cipolla, ed è sempre servita con il limone. 

Per andare a colpo sicuro: una colazione da turchi

Ma, in Turchia, il pasto che preferisco in assoluto è la colazione. La colazione turca (kahvaltı) è un pasto epico, con diverse portate, da consumare nel corso di alcune ore e con molte tazze di té. È servita per tutto il giorno, fino alle 17. In genere ordino una porzione per due persone, dato che le quantità sono più che sufficienti.

Non manca mai una montagna di pane fresco, così come il formaggio (ce ne solo molte varietà), i cetrioli, i pomodori, le olive, il burro e il prosciutto. Se andate in posti più "in" troverete portate extra come il kaymak (panna acida) con miele, acuka (salsa piccante di pomodoro), uova sode, menemen e börek. Talvolta la colazione arriva anche con della carne, come le salsicce. Ma queste possono essere facilmente scartate, e se volete essere sicuri, scandite bene: etsiz.     

Afiyet olsun! Buon appetito.

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Pubblicato dalla redazione locale di cafébabel Istanbul.