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Chi sarà campione d’Europa?

Articolo pubblicato il 03 giugno 2008
Articolo pubblicato il 03 giugno 2008
Sulla carta, sarà l'Italia. Gli spagnoli ci credono ancora, Olanda e Portogallo in rimonta. I pronostici degli Europei 2008.

La Squadra Azzurra occupa il primo posto nelle classifiche europee. È dietro, a livello mondiale, solamente al Brasile e all'Argentina. Qualificatasi in testa al suo gruppo e davanti alla Francia grazie ad una bella vittoria sulla Scozia, la squadra di Roberto Donadoni sarà lo spauracchio nel gruppo composto da Francia, Olanda e Romania.

Spagna, sempre i migliori

Nel finale della competizione, gli italiani avrebbero potuto affrontare la Spagna, classificatasi dodicesima fra le nazionali europee, se il calendario avesse previsto delle semifinali incrociate, com'era abitudine. Per Fabio Capello, ora allenatore della nazionale inglese, la Spagna «possiede, sulla carta, i migliori giocatori». Ma, senza il collaudatissimo Raùl, uno dei migliori elementi del Real Madrid, non convocato da Luis Aragonés, gli spagnoli dovranno lavorare un po’ di più per riuscire ad imporsi durante la fase finale del torneo. Due anni fa, sono stati eliminati dalla Francia di Zinedine Zidane al secondo turno della Coppa del Mondo, e in Portogallo – quattro anni fa – non sono riusciti ad uscire dal gruppo di cui facevano già parte Grecia e Russia.

La Germania in terza posizione

Il terzo e quarto posto della classifica europea della Fifa è occupato dalla Germania e dalla Repubblica Ceca, due squadre che erano nello stesso gruppo eliminatorio e dal quale sono uscite facilmente. La Germania ha, tra l’altro, inflitto un umiliante 13-0 al piccolo Stato di San Marino. I giocatori di Joachim Löw, il commissario tecnico della nazionale, sono, inoltre, capitati nel gruppo meno impegnativo della prima fase, raggiungendo così i quarti di finale più in forma rispetto ai loro avversari. Ritornato in forma dopo un inizio di stagione difficile, il capitano tedesco Michael Ballack approfitterà di questa situazione per imporsi a livello internazionale, un'occasione che non avrà il Ceco Pavel Nedved, trentacinque anni, anche se è stato comunque chiamato per sostituire Tomáš Rosický infortunato al ginocchio.

Ritorno in forze per la Grecia

La Francia e la Grecia costituiranno le due incognite della prima fase del torneo. Senza David Trezeguet, eroe degli Europei del 2000 non riconfermato da Raymond Domenech, Les Blues non potranno lasciare nessuno spazio ad errori, contrariamente al 2006, quando, durante i primi incontri, hanno avuto qualche difficoltà.

Per quanto riguarda i greci, attuali campioni d’Europa, sono tornati in forza e si sono qualificati per questo torneo con il miglior punteggio: 31 su 36 punti. Nel gruppo D la squadra di Otto Rehhagel potrà far sentire la sua voce.

Il Portogallo, con un effettivo ringiovanito e guidato da un super Cristiano Ronaldo, e l’Olanda, con un attacco di fuoco (Babbel, Kuyt, Van Nistelrooy, Van Persie, Robben) figurano fra le squadre più temute. Una spanna sotto: Romania, Svezia, Turchia, Russia, Croazia e Polonia, alla loro prima partecipazione agli Europei. Il tabellone è completo.

Austria, un eccesso di debolezza

Svizzera e Austria, infine, al ventitreesimo e quarantatreesimo posto, e classificate d'ufficio come Paesi organizzatori, avranno da fare per tenere testa alle migliori squadre d'Europa.

Gli Elvetici, per realizzare una buona performance, dovranno approfittare al meglio del supporto del loro pubblico e dell'esperienza acquisita nel 2004 in Portogallo, e nel 2006 in Germania.

Per l'Austria, al contrario, sarà più difficile. Lo dimostra una petizione, lanciata l'autunno scorso da una parte della tifoseria della nazionale austriaca, contro la partecipazione agli Europei. I tifosi di Vienna ritengono la loro squadra troppo “scarsa”.

Gli inglesi? Fuori!

In effetti, gli unici che mancheranno all'appello degli Europei sono gli inglesi. Il Paese, che ha le migliori squadre del continente, piazzato al nono posto nella classifica europea Fifa, si è fatto eliminare da Russia e Croazia. Un umiliante 3 a 2, quando un pareggio sarebbe stato sufficiente per la loro qualificazione, li terrà lontani dai campi austriaci. Una squadra che conta tra i suoi elementi giocatori come Gerrard, Lampard, Rooney, Owen o Crouch, avrebbe tutte le carte in regola per poter aspirare alla vittoria a Vienna... ma solo sulla carta.