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Cene segrete: "supper clubs" tra Londra e Parigi

Articolo pubblicato il 09 maggio 2011
Articolo pubblicato il 09 maggio 2011
Col senso di pessimismo che si accompagna alla recessione, ai tagli e alle tasse, non è da tutti reagire e far buon viso a cattivo gioco. Ma se la necessità è la madre di tutte le invenzioni, lasciamo che sia la crisi economica ad ispirarci e nel mentre godiamoci una cena coi fiocchi.

Di pari passo con l’aumentare delle tasse e dei prezzi in Gran Bretagna la semplice abitudine di uscire a cena con amici ed amici di amici si è rapidamente trasformata in un lusso per molti. Inoltre per chi affitta un appartamento in condivisione con un ristretto spazio in comune (secondo le stime si tratterebbe di 1 persona su 5 a Londra), neppure invitare gli amici a cena diventa un'alternativa possibile.

Da Brixton al 14° arrondissement di Parigi

Tuttavia la soluzione al problema si è trovata all'interno del problema stesso (attitudine esplicata dalla metafora dell'Uroboro e con cui si dovrebbero affrontare altri problemi dell'era della nuova recessione): ci si fa invitare a casa di uno sconosciuto, si cena a base di piatti generosi e bilanciati al tempo stesso, immersi in un'atmosfera affascinante e si paga per ciò che realmente vale. “Stavo cercando qualcosa di simile alle cene segrete senza sapere che in realtà già esistevano; qui la qualità prevale sulla quantità, non solo in termini di cibo, ma anche di atmosfera ed esperienza”, dice Nicholas Horton, un cittadino francese stabilitosi a Londra. Cene segrete (secret suppers), cene sotterranee (underground dining) e ristoranti clandestini (guerrilla restaurants) sono alcuni dei nomi usati genericamente per questo concetto, ma ogni serata pare tuttavia unica, diversa dalle altre.

“Ogni partecipante deve essere ospite per la prima volta o accompagnare qualcuno che lo sia, in modo da ampliare il raggio di persone interessate a questa esperienza”

Uno di questi club, gestito da un affascinante personaggio dai baffi anacronistici e a cui mancare solo un biciclo, offre un paradiso che sarebbe inconcepibile in un ristorante classico: situato nel cuore della Brixton multiculturale, nel sud-est di Londra, offre un arredamento eccentrico, trasandato-elegante, cibo locale, un' atmosfera rilassata e seducente al tempo stesso. Le regole del Saltoun Supper Club (questo il nome del ristorante) sono semplici e ragionevoli: ogni partecipante deve essere ospite per la prima volta o accompagnare qualcuno che lo sia, in modo da ampliare il raggio di persone interessate a questa esperienza, al termine della cena si lascia un'offerta sul tavolo. Si consiglia anche di portare una bottiglia di vino da accompagnare alla cena- la legge ammette donazioni in caso di cene in case private, ma diventa più complessa quando si tratta di alcol- ciò permette di consumare una bottiglia di vino che, senza il diritto di tappo né il considerevole aumento di costi applicato dai ristoranti, può essere di qualità di gran lunga migliore, anche se acquistata al supermercato. In un tempo in cui la socializzazione pare dipendere sempre più dallo schermo di un computer, è un sollievo riuscire ad abbattere le barriere che non ci permettono di comunicare.

L’idea, sebbene non propriamente nuova, è tuttavia ancora agli inizi. Nel XIVesimo arrondissement di Parigi Jim Haynes porta avanti la tradizione da circa trent'anni. “Ho scoperto le cene segrete grazie ad un link sul sito della libreria inglese Shakespeare & Co. a Parigi: mi preparavo allora a trasferirmi nella capitale francese ed ero alla ricerca di offerte lavorative” dice Shakira Jones, 26 anni, una giornalista inglese che ora vive a Roma. “Lessi che le cene si svolgevano ogni domenica da circa 25 anni, al punto che pareva quasi un appuntamento storico da non perdere. Avevo anche letto che lo stesso organizzatore gestiva anche una piccola casa editrice e il legame letterario fu per me di ulteriore stimolo. Mi piace l’idea di un certo numero di sconosciuti provenienti da ogni parte del mondo che si ritrovano a cena in casa di qualcuno, a maggior ragione poiché si tratta di una vera e propria cena e non di un semplice incontro in un bar. Una cena suscita infatti conversazioni più interessanti ed ha il carattere di un rituale”.

Cene segrete a Dublino e, forse, a Roma

Va tuttora a gonfie vele quello che è noto come il primo ristorante segreto di Londra, il Secret Ingredient, con Horton Jupiter al timone. Il galateo è rilassato e viene presto dimenticato, mentre gli ospiti, una dozzina, attaccano bottone con i vicini di tavolo, in alcuni casi finiscono al piano superiore per fumare una sigaretta e a raccontarsi la propria vita o, come minimo, si soffermano in conversazioni amichevoli sull’esperienza stessa. In uno di questi ristoranti a Dublino è richiesta un’offerta di 35 euro per una cena di tre portate che termina solo quando l’ultima briciola è stata spazzata e l’ultima goccia è stata bevuta e non necessariamente alle undici di sera.

“Qualcuno ha importato l’idea a Roma, ma ha copiato esattamente le stesse parole della pubblicità a Parigi” aggiunge Shakira “Ciò fa apparire l’iniziativa poco spontanea ed, in ogni caso, l'abitudine di invitare sconosciuti a cena non è molto "italiana". Roma non ha una comunità internazionale forte quanto Parigi, né lo stesso carattere bohémien, motivo per cui dubito che avrà successo”.

Non sono dunque necessari cuochi Michelin per soddisfare i propri desideri culinari, né servono mezzi particolari per creare un ambiente alternativo. “Mi piacerebbe che le cene segrete si evolvessero” aggiunge Nicolas, “introducendo metodi antichi come il baratto, eliminando così del tutto l’aspetto pecuniario dalla serata ed includendo altre attività sociali a fianco del semplice cenare in compagnia”. Indubbiamente la popolarità dei ristoranti segreti deve molto alla possibilità di risparmio che comportano; sorge a questo punto spontanea la domanda: quali altri vantaggi ci riserva la recessione Europea?

Qualche idea: Menu di un ristorante segreto di Londra e uno di Dublino a confronto.

~Prosciutto affumicato con pureé di fichi, vellutata di sedano e toast con tartufo contro un bicchiere di Prosecco, selezione di antipasti a scelta tra: chorizo, rucola e insalata di peperoni alla griglia; zuppa di pomodoro, coriandolo e cocco (menu vegano). Entrambi con: cuore di sedano, insalata di mele e pinoli (menu vegano).

~Anatra arrosto e verdure di stagione contro trota affumicata a caldo (www.goatsbridgetrout.ie) con accompagnamento di insalata, patate novelle e asparagi oppure pasta al forno con melanzane, sesamo e pomodoro (menu vegetariano).

~Assortimento di dolci al cioccolato contro mousse di cioccolato, o macedonia (menu vegano).

~Petit four con caffè o tè. Selezione di tè alle erbe Barry's, tè normale, caffè da caffettiera. Macaron fatti in casa.

Immagini: home-page e macaron cortesia di ©2007, Arno Rupert Maasdorp per eatwithyoureyes.net/ per Saltoun Supper club; Cameriera © cortesia di The Secret Ingredient facebook page