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Atene: la crisi affogata al caffè frappè

Articolo pubblicato il 12 luglio 2010
Articolo pubblicato il 12 luglio 2010
Mischiando la crisi economica, le manifestazioni degli anarchici, la corruzione a tutti i livelli con il far niente più estremo, solo i greci, popolo oggi criticato da tutta Europa, possono ottenere un tale miscuglio di sapori. Tutti questi ingredienti sono dentro il caffè frappè, bevanda ufficiale della crisi.

«Un caffè, per favore»… «Si ma, che caffè!»… «Un caffè normale, un espresso insomma». Il cameriere di un bar ateniese mi guarda con aria contrariata. Tutti intorno a me degustano una bevanda dal colore marrone, in un bicchiere dalla forma allungata, aiutandosi con una cannuccia che immergono circa ogni mezz'ora. Io bevo il mio in un sorso e aspetto. Ho sete. Quasi quasi ne prenderei un altro. Siamo nel quartiere Exarchia, la zona degli "anarchici", dei "comunisti" e delle "droghe", almeno così ho sentito dire. Tuttavia, a popolare la terrazza di questo bar ci sono solo giocatori di backgammon, lettori accaniti ed alcuni instancabili oratori. Il tempo sembra essersi fermato intorno a questa strana bevanda, come se non ci fosse altro da fare durante il giorno. Devo incontrare Sudha Nair Iliades, la direttrice editoriale del magazine Athens Insiders. Il luogo dell'appuntamento è lontano.

Appoggiato alla sua moto, un venditore ambulante sorseggia lo stesso liquido marrone dentro un bicchiere di plastica. Bizzarro. Più distante, verso piazza Monastiraki, i venditori di ciliegie ed altra frutta fresca fanno una pausa, sorseggiando la stessa bevanda. È un invasione. Una droga. O meglio, dev'essere una droga. In un paese così duramente colpito dalla crisi, i poveri si sono fatti prendere dalla disperazione ed hanno trovato sollievo in questa bibita che deve avere lo l'effetto dell'oppio, in mancanza di un futuro migliore alle porte.

Via Rizari, quartiere chic vicino all'hotel Hilton. Nella redazione dell'Athens Insider, chiedo a Sudha se la crisi si sente nella vita quotidiana degli ateniesi: «I greci non sono i tipi che si chiudono in sé stessi e si deprimono quando l'economia va alla deriva, - mi dice - al contrario, guarda come sono piene le terrazze. C'è gente che può passare la giornata davanti allo stesso caffè frappè. Devi sapere che questa bevanda è il miglior modo di continuare a vivere malgrado la crisi». Caffè frappè. Una dose di caffè affogata nel ghiaccio e un po' di latte, il tutto da degustare con una cannuccia. Semplice come il pane. Nessuna droga. Solo un calmante. Un simbolo di vita. Quasi un inno al buon umore. Senza troppe pretese, la migliore bevanda europea in caso di un brutto colpo. Parola di greco.

Ricetta :

Versate un espresso con dello zucchero e dell'acqua dentro un grande bicchiere nel quale avete già introdotto alcuni cubetti di ghiaccio. Fate della schiuma con il latte freddo ed aggiungeteci una cannuccia, per un po' di diletto e per filosofare contro la crisi... Ecco fatto!

Foto: lapaola/Flickr; video: BazarTV/YouTube