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Anche gli elfi hanno diritti! Un viaggio nel superstizioso nord (parte I) 

Articolo pubblicato il 30 luglio 2014
Articolo pubblicato il 30 luglio 2014

Chi si batte per i diritti degli elfi e delle altre creature leggendarie? La lobby degli elfi naturalmente. Sembra una nuova idea cervellotica della serie Big Bang Theo­ry, ma è realtà in Islanda. Allora, pronti partenza via! Fino alla terra dei fuochi e dei ghiacci: la nostra prima stazione nel viaggio attraverso il superstizioso nord!

Hul­dufólk - concittadini "nascosti" in islanda

Se ci fosse una classifica dei più ostili oppositori delle grandi opere, allora quasi certamente gli animalisti occuperebbero le prime posizioni. Improvvisamente verrebbero chiamati in causa strani animaletti e anfibi, ai quali nemmeno l'associazione animalista locale aveva mai prestato attenzione prima del progetto della grande opera. Sebbene noi, qui nel continente, abbiamo già fatto il callo a queste discussioni, potremmo comunque chiederci se la giornalista dell'Indipendent non ci stia prendendo in giro quando leggiamo il titolo seguente: „La costruzione di una strada in Islanda è stata interrotta per la tutela degli elfi nascosti". Eppure è così: l'Islanda è abitata dall' Hul­dufólk, che si potrebbe tradurre con „uomini nascosti". Secondo alcuni sondaggi, circa la metà degli islandesi crede ancora alla loro esistenza. In tal modo, la "Lobby" conta circa 150.000 membri in tutta l'Islanda. A causa della pesante influenza da essa esercitata, nel 2013 la costruzione della nuova strada che avrebbe dovuto collegare la capitale Reyk­ja­vik alla penisola Álf­ta­nes dovette essere interrotta. Gli attivisti richiedevano che venisse dato agli elfi che abitavano la regione il tempo di trasferirsi altrove. 

Per chiarire...

... va detto innanzitutto che l'atmosfera surreale dell'isola, con i suoi Geyser, le sue cascate d'acqua bianca e vellutata e di lava ardente, aveva già attratto nel suo incantesimo i Vichinghi. Questi uomini del nord passavano l'inverno nelle loro terre scandinave e trascorrevano volentieri i mesi più bui raccontando incantevoli leggende.  Queste storie, brulicanti di Trolls, nani ed elfi, non avevano nulla da invidiare ai miti dei greci e dei romani. E sopravvivettero anche dopo l'avvento del cristianesimo nel Nordeuropa. L'Hul­dufólk era così importante che ricompariva anche nelle narrazioni cristiane. La Chiesa non si è mai mossa contro gli esseri invisibili che popolano l'isola, eppure gli Islandesi sanno bene che che il popolo "nascosto" preferisce evitare chiese e cappelle. 

Una tradizione è ancora viva                                                                

Oggi gli inslandesi continuano a vedere dei giganti nelle strane formazioni rocciose e credono che le catene di colline siano le abitazioni degli elfi: per loro, l'intera isola è un mondo parallelo tra il mondo degli uomini e il mondo mitico dell'Hul­dufólks. Questi esseri vivono pacificamente accanto agli uomini, ma 

possono irritarsi oltremisura se per caso un nuovo progetto minaccia le loro proprietà "nascoste". I muratori raccontano di inspiegabili malfunzionamenti dei macchinari ed enigmatici malanni che colpiscono le maestranze. Cosa fanno, dunque, gli islandesi in caso di conflitto? Chiamano i mediatori elfici. Alla testa di questi "diplomatici" vi è ormai da decenni Erla Stefánsdóttir, definita dalla stampa tedesca "El­fen­be­auf­trag­te" (avvocato degli elfi). Il suo compito è quello di condurre trattative col popolo degli elfi per convincerli a traslocare: i costi della trattativa vengono naturalmente sostenuti dal committente. Così, accade che innumerevoli strade e giardini fiancheggino colline artificiali e grosse costruzioni in pietra. Gli esseri leggendari si trasferiscono dunque in questi siti costruiti per loro, le draghe possono continuare a scavare e, inspiegabilmente, la tosse nervosa che aveva colpito gli operai scompare, anche senza medicinali.  Funziona semplicemente così. 

Chi crede che il lavoro diplomatico della signora Stefánsdóttir sia destinato a scomparire, dovrebbe dare un'occhiata alla homepage della "Elf­school" di Reyk­ja­vik. Accanto ai corsi di comunicazione elfica - e le relative certificazioni - si possono consultare una serie di "Precedenti", ovvero esperienze con gli elfi. 

é tempo di issare le vele!

Gli islandesi non sono gli unici ad avere una fervida immaginazione e a credere a un mondo mitico. Curiosità di questo genere si incontrano anche in Scandinavia. Per questo, nella seconda puntata del nostro reportage navigheremo verso sud, per scoprire altri popoli "nascosti" ed esplorare magie e inquietanti maledizioni.