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Amore meccanico

Articolo pubblicato il 20 marzo 2008
Articolo pubblicato il 20 marzo 2008

È marzo, la primavera è alle porte. La nuova stagione non ci invita soltanto alle pulizie pasquali ma, come i fiori, anche i sentimenti sbocciano. Coloro che, in Europa, cercano chaussures à leur pieds ("di mettersi le scarpe", quindi di "accasarsi"), hanno a volte bisogno di una mano. Scopriamo come, o grazie a chi, ci si incontra nel Vecchio Continente.

I tedeschi, che hanno la fama di essere forti in meccanica, usano il termine verkuppelt. Per spiegarlo lasciamo da parte, ma solo per un attimo, l'amore, e prendiamo il dizionario: «Azione che unisce, attraverso un sistema di frizione, il collegamento di due elementi, motore e recettore, all'interno di un dispositivo che permette la trasmissione dell'energia».

Sembrerebbe un po' arido, ma anche i francesi, famosi per il romanticismo, sembrano non disdegnare la meccanica. Per definire qualcuno "ci piace", Oltralpe sentirete spesso usare l'espressione ça me branche), che significa "mi collega" o "mi allaccia". Fa riferimento proprio all'inserimento della presa nella spina dell'elettricità. Ci si mette in contatto.

L'l'embrayage francese – il meccanismo della frizione – è anche il termine usato per definire il delitto di favoreggiamento alla prostituzione. Da qui la parola inglese bawd, che di fatto significa "pappone".

Colui che, inveve, si adopera per creare l'incontro è semplicemente un match making.

In Polonia, la parola swatka definisce colui che, di professione, fa incontrare le persone, che arriva dal russo swadba, che significa "matrimonio". Stessa cosa in Spagna, dove però l'origine è araba: Al qawwad è diventato alcahuete, termine catalano che designa questo antico mestiere.

Le espressione europee in un click:

Tedesco: « verkuppeln »

Francese: « brancher quelqu’un avec quelqu’un »

Spagnolo: « alcahuete »

Inglese: « match making »