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Da Strasburgo a Lisbona: che fine ha fatto l'opinione pubblica europea?

Articolo pubblicato il 25 giugno 2008
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Articolo pubblicato il 25 giugno 2008
Sono le domande che si pongono gli attivisti che danno vita a questa rivista e sono domande che abbiamo deciso di porre a tutti i lettori di cafebabel.com e il sito delle elezioni europee lanciando una consultazione aperta a tutti sul futuro di cafebabel.com e dell'associazione Babel International. Speak your mind! Per l'Europa, Strasburgo è un simbolo.
Simbolo dell'odio e della amicizia tra Francia e Germania, simbolo del movimento europeo, simbolo degli sprechi di un'Unione Europea obbligata a mantenere tre sedi per un Parlamento. Dal 2001 Strasburgo è diventata anche il simbolo di un'altra Europa, nata dalle idee, dalle energie e dal lavoro di alcuni studenti Erasmus che hanno dato vita alla rivista che state leggendo: cafebabel.com. Ecofin, Consiglio europeo, Maastricht, Euro. Queste parole nuove erano entrate nella cronaca quotidiana di ogni giornale e nella vita di ogni europeo. Ma tutti guardavano al fenomeno Europa con le lenti distorte delle prospettive nazionali. E così al potere politico europeo non corrispondevano "media europei" ed un quarto potere europeo, a istituzioni europee non corrispondevano veri partiti politici europei, a movimenti europei era negato uno statuto giuridico di "associazione europea". Media europei, status di associazione europea, veri partiti transnazionali, opinione pubblica europea per Cafebabel.com non sono mere speculazioni intellettuali, ma strumenti per raggiungere obiettivi di natura politica. L'Europa come pretesto, per risolvere meglio i nostri problemi, per conquistare nuovi spazi di diritto, di democrazia, di libertà economica, sempre più limitati dagli asfittici spazi nazionali. Non sono idee nuove, per gli anni 2000, ma restano progetti politici ambiziosi, se paragonati al conformismo ed all'affanno dell'Europa ufficiale. Prima il deludente e tardivo compromesso di Nizza, la Convenzione di Giscard d'Estaing e la cosiddetta "Costituzione"; poi le sconfitte in Francia ed Olanda e l'interminabile periodo di "riflessione". La possibilità di superare questa impasse era stata codificata nel Trattao di Lisbona, ma ancora una volta la risposta è stata: no, grazie. Per questo ci chiediamo se c'è ancora spazio per noi in questa Europa. C'è spazio per costruire un'opinione pubblica europea? C'è spazio per associazioni europee nell'Europa di oggi? C'è spazio per un vero media europeo in grado di competere con la tradizionale stampa nazionale? È possibile oggi una visione alternativa, sia agli egoismi degli euroscettici, sia alla stanchezza della "burocrazia" europea? Non stiamo forse creando uno Stato europeo, invece di una democrazia europea? Non abbiamo bisogno di media transnazionali per rendere la democrazia più trasparente e politicamente competitiva? Sono le domande che si pongono gli attivisti che danno vita a questa rivista e sono domande che abbiamo deciso di porre a tutti i lettori di cafebabel.com e il sito delle lanciando una consultazione aperta a tutti sul futuro di cafebabel.com e dell'associazione Babel International. Speak your mind!

eyefeastoffoolselezioni europee

è presidente di babel International, associazione che pubblica la rivista cafebabel.com

Nicola dell'Arciprete

è la responsabile di cafebabel.com Londra, la redazione più giovane di questa rivista

Shruti Dudia

è il redattore responsabile della sezione Politica di cafebabel.com

Fernando Navarro Sordo