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Da Bruxelles a Parigi, per comunicare cafébabel

Articolo pubblicato il 27 ottobre 2015
Articolo pubblicato il 27 ottobre 2015

Chi se non un babeliano poteva prendere le redini della comunicazione di cafébabel? Ecco a voi Anthony, babeliano di Bruxelles, appena sbarcato a Parigi con la missione, né più né meno, di conquistare il mondo dei giovani europei.

Eccoci qua. Siamo arrivati al mio ultimo articolo per cafébabel in veste di responsabile della comunicazione. In questo mio ultimo post ho il piacere di presentarvi Anthony Papadimitriu. Con un nome simile, non poteva che diventare un babeliano un giorno. Metà bruxellois e metà greco, è una vecchia conoscenza dell'équipe di cafébabel Bruxelles, con cui ha svolto uno stage di 6 mesi come coordinatore editoriale e della comunicazione. Uno stage che si è concluso con la sua accoglienza nel magazine e con la partecipazione al nostro ultimo seminario Shake up Europe! a settembre.

Lascio quindi il mio comodo divano all'interno della "grotte" (ovvero il nostro ufficio, ben nascosto in mezzo ai tetti parigini), e il mio incarico di communication and partnership officer, a una persona che conosce a menadito la vostra rivista preferita, e che a sua volta è già ben conosciuta dalle nostre équipe locali. 

Ma Anthony non è semplicemente un giovane aperto ai temi europei. Con questo appassionato di ecologia, si può parlare anche di questioni ambientali ed energetiche e di sviluppo sostenibile: Anthony sta progettando di costruire un giardino ecologico e partecipativo.

Amante dello sport, è alla ricerca di una squadra di calcio a Parigi o nei dintorni. Il circolo dei fan del calcio si ingrandisce a vista d'occhio a cafébabel, cosa che non dispiace certo a Matthieu, il nostro redattore francese.

Per quanto mi riguarda, alzerò le vele, marcerò, rotolerò, volerò verso lontani orizzonti, armata di zaino e di buone scarpe da camminata. Ma mi conoscete, non posso restare lontana da cafébabel per molto tempo. In ogni caso è stato un piacere contribuire a questo progetto che adoro; fare parte di una bella squadra; e lavorare con questa rete di persone dinamiche e anche... festaiole. Quindi non vi dico "addio", ma "arrivederci"!