inside cafébabel

Cafebabel.it: gli editor cambiano, i traduttori restano

Articolo pubblicato il 23 gennaio 2012
Pubblicato dalla community
Articolo pubblicato il 23 gennaio 2012
E' tempo di saluti. La mia missione di 12 mesi come editor della versione italiana si è conclusa. Come molti lettori sanno, cafebabel.com è un'ong che vive di finanziamenti e doni da parte di istituzioni e fondazioni. Gli editor della versione italiana, polacca, e spagnola non sono dipendenti a libro paga, l'associazione non può permetterselo.
Vengono arruolati grazie a contratti francesi di “service civique” a tempo determinato. Poco male: è giusto conferire al progetto un'identità generazionale, ed è importante che siano sempre i più giovani a guidare un progetto creato dai giovani per i giovani.

Non sono diventato vecchio, ma dopo un anno con voi mi sento più ricco. Ero scettico, all'inizio, nei confronti del giornalismo partecipativo. Mi devo ricredere: in questi dodici mesi gli autori italiani di cafebabel.com hanno scritto articoli di qualità, originali, brillanti, curiosi, soprattutto diversi da quel che si legge nei media tradizionali. A parte pochi esempi virtuosi, il panorama dell'informazione online italiana è povero, manca di freschezza, di sguardi nuovi, di storie da raccontare. Cafebabel.com offre tutto questo e anche di più. Regala ai lettori l'opportunità di leggere gli articoli in sei lingue diverse, e ai contributori quella di partire in giro per l'Europa grazie a progetti di reportage come Europe on the Ground e Orient Express Reporter.

Nicola_employeedumois_005.jpg La versione italiana, nel dicembre 2011, era la più letta dell'intero magazine, con più di 92.000 visitatori unici. Una piccola vittoria sulla versione francese, e sul suo editor, che ho preso in giro a dovere. All'inizio l'ha presa male, oggi invece mi ha consegnato questa targa celebrativa. Per un anno intero mi sono divertito, ma soprattutto sono cresciuto professionalmente. E' merito dei miei cinque colleghi a Parigi (molti di loro sono cambiati nel tempo) e di tutti voi che avete contribuito. Ma chi più di tutti merita lodi e ringraziamenti, sono i traduttori, il vero tesoro di cafebabel.com. Nessun'altra versione ne ha così tanti, nessun'altra versione li ha così bravi. Vorrei nominarli tutti, mi accontento di citare coloro che hanno partecipato più assiduamente, e con grandi risultati.

In ordine sparso:

Pamela Cominetti, Manuela Visintin, Benedetta Bronzini, Nadia Dellapiana, Riccardo Bonotto, Monica Raffaele Adamo, Stefano Zanetti, Martina Fontanarosa, Lorita Addabbo, Cristina Carriere, Giuliana Tiberini, Ester Garufi, Cristina Motta, Eleonora Latella, Ilaria Barazzuol, Elena Ferrarese, Giuseppe Flore.

Grazie a tutti voi! Vi lascio nelle mani del mio successore, che si presenta nelle prossime righe.

Nicola Accardo

"Ciao a tutti, mi chiamo Jacopo, ho 24 anni, sono nato a Fiorenzuola d'Arda (Piacenza) e per i prossimi nove mesi sarò il web editor della versione italiana. Abito a Saint-Denis, forse non l'angolo più romantico dell'Ile-de-France, ma di sicuro un ottimo punto di osservazione sulla nuova società multiculturale. In questi tempi cosi incerti per l'Italia, voglio fare in modo che cafebabel diventi un punto di riferimento per i giovani, italiani ma non solo. Degli articoli da pubblicare, presto molta attenzione a tre caratteristiche: l'originalità del punto di vista, la completezza della informazioni e - non da ultimo - lo stile di scrittura"

Jacopo Franchi