La sola differenza è che Rebecca disegna ed è brava: i suoi lavori vengono notati dal Gruppo Watching the Sky (un collettivo artistico) che li diffonde a livello internazionale, mentre una docente della Nuova Accademia di Belle Arti a Milano si accorge del talento della bambina. Grazie a un membro della direzione dell’Istituto, Salvatore Amura, viene organizzata una personale di Rebecca che viene poi incoraggiata a presentare i suoi lavori al premio Unicef, che vince nel 2008, con una serie intitolata I topi e le stelle.
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