Pascal Bastien ha trascorso anni percorrendo le strade dell’Europa dell’est prima che la mediateca di Strasburgo gli proponesse di farne una mostra collaterale all’evento “Traduire l’Europe”. Il fotografo, abituato alle richieste restrittive di Le Monde, Libération e Télérama, per una volta è riuscito ad avere un margine di manovra necessario per un lavoro più personale e approfondito. La richiesta: due anni per riunire 40 cliché di 18 Paesi dell’Ue: «L’obiettivo non è solo quello di evitare i cliché, ma di distruggerli» spiega al giornalista del babelblog di Strasburgo. Risultato, dei cliché inevitabili, dei particolarismi, certo, ma basati su un’impressione di uniformità, dai tratti comuni, incarnati dall’immagine del pedone in scarpe da ginnastica. Tutti gli europei cliché per cliché in dieci scatti.
Grazie alla redazione del babelblog di Strasburgo per aver parlato per primi della mostra Europa Europa realizzata da Pascal Bastien, e grazie a Till Neumann per il suo articolo “Europa – vereint in Banalität” (“L’Europa sotto il segno della banalità”.
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