Firenze

Viaggiare risparmiando - I tre livelli di un viaggio condiviso

Articolo pubblicato il 12 aprile 2015
Articolo pubblicato il 12 aprile 2015

Ormai le possibilità di viaggiare “senza” soldi sono infinite. La scelta non è più limitata ad un hotel di due stelle o un ostello della gioventù, si sono aperte nuove possibilità di risparmio: possiamo scegliere di condividere una camera della casa di qualcuno; anche per gli spostamenti da una tappa all'altra del nostro viaggio possono essere condivisi, coniugando risparmio di soldi e di noia!

Hai un divano libero?

Tra i siti più conosciuti che offrono ai turisti un nuovo metodo di condividere le loro esperienze di viaggio, troviamo couchsurfing.com, una comunità di scambio di ospitalità attiva già da 10 anni.  Il couchsrufing crea una rete sociale che dà l'opportunità di conoscere i residenti della nostra meta di viaggio, avendo così  un'esperienza diretta della cultura del posto, nonchè di trovare un alloggio gratis. Il sito non ha costi per gli utenti e sarà sempre così, assicurano i fondatori.

Ma come funziona? Al momento della registrazione sul sito agli host vengono richieste informazioni e foto  personali e del "divano" che accoglierà l'ospite, il tutto per rassicurare il viaggiatore sulla validità della propria scelta. I couchsurfer che cercano ospitalità possono cercare persone che li ospitano in base all’età, alla località, al genere e anche all’ultimo accesso al sito. Per merito del sistema di vouching e verifica anche i più diffidenti possono tranquillamente usare il sistema, perché ogni host e ospite viene garantito dagli altri che si sono già incontrati via couchsurfing.  

Ma la comunità dei couchsurfer ormai  va ben oltre la domanda/offerta di un alloggio gratuito: oltre che ospitalità si può anche offrire e scambiare del tempo per un caffè, una passeggiata, un tour della città. Esistono anche gruppi che sono stati creati per trovare informazioni sui viaggi, per cercare compagni di viaggio, o per organizzare attività di gruppo ed eventi di vario tipo. Anche a Firenze c'è una comunità di couchsurfer molto attiva che organizza gite, corsi di yoga al mese un incontro da qualche parte nella città con tutta la comunità couchsurfer e aspiranti tali.

Quindi, prima di arrivare in una città, grazie a couchsurfing.com possiamo chiedere consigli agli abitanti locali, così da rendere migliore la nostra esperienza di viaggio e in più cercare nel programma di eventi offerti della comunità locale e pensati per fare amicizia sul posto.

… O addirittura una casa?

Mentre nel couchsurfing si parla davvero di un “divano” su cui uno può dormire e raramente di una camera libera per gli ospiti, sul sito Airbnb.com possiamo trovare alloggi low cost (non solo “low”) che corrispondono a stanze in alloggi condivisi o addirittura a intere case e ville affittate degli ospitanti. Su Couchsurfing c’è sempre l’opportunità di passare 2-3 giorni dai tuoi nuovi amici, ma non di più (si tratta di una regola non scritta). Invece nelle sistemazioni offerte su Airbnb puoi passare quanto tempo vuoi, anche mesi di solito. Anche nel caso di Airbnb c'è comunque la possibilità di familiarizzare con i locali, perché in genere i padroni di casa sono sempre molto aperti a conoscere nuove persone e condividere la propria cultura.

In maniera analoga a couchsurfing.org, Airbnb si basa su una struttura di verifica e monitoraggio (il “vouching”): anche in questo caso chi ci ospita è uno "sconosciuto", ma si possono leggere i diversi commenti e feedback degli altri che hanno passato del tempo con il nostro futuro padrone di casa. A volte capita anche che l'ospitante sia fuori per lavoro o per studio, quindi ci possiamo ritrovare ad avere una casa tutta per noi, un'esperienza a mio parere davvero molto significativa per comprendere la cultura di un altro paese. Quindi Airbnb si trova a metà strada tra fare couchsurfing e andare in un bed and breakfast, con i vantaggi che vi abbiamo detto.

Dobbiamo parlare anche di una vera novità: da qualche tempo sembra che sia abbastanza diffuso un nuovo “social travelling trend” chiamato “glumping”, un misto di glamour e camping: i viaggiatori possono cioè campeggiare a contatto con la natura, ma in sistemazioni dotate di ogni comfort. Esistono alcuni siti online che promuovono simili esperienze nel Mediterraneo e a livello internazionale, oppure sponsorizzati da tour operator e camping privati. 

Ti annoi viaggiare da solo?

… Ma non hai fiducia nell’autostop né come viaggiatore né come autista? Oppure vivi in un paese dove sfortunatamente non si fa o gli autostoppisti sono pochi? Allora blablacar.com è la community giusta per te.

Si tratta di un sito dove i viaggiatori possono offrire e cercare passaggi da un luogo ad un altro, in cambio di una certa somma di denaro che copra i pedaggi e il carburante e da dare direttamente all'autista. Il sistema è molto intuitivo e contrassegna con colori diversi quanto è costoso il viaggio: a chi offre un posto in auto non conviene fissare un prezzo troppo alto, perché rischia di non ricevere nessuna richiesta! Ovviamente lo scopo non è quello di ottenere un guadagno, ma di ottimizzare costi e tempi di viaggio (in confronto per esempio al treno), oltre che contribuire ad un notevole risparmio di CO2 cercando di occupare ogni posto libero dell'auto. Ed è utile – perché no? – anche a rendere più divertente i nostri lunghi (o brevi) viaggi in macchina.

Delle icone predefinite e i commenti degli altri viaggiatori ci raccontano chi è il nostro autista/compagno di viaggio: fuma, ascolta musica, ammette animali in auto, è puntuale, è un bravo guidatore, e tante altre cose. Ogni utente è verificato attraverso l'inserimento obbligatorio del proprio numero di cellulare. Poi un sistema di messaggistica interno permette di attivare un primo contatto, per scambiarsi informazioni, numeri di telefono e organizzarsi sul punto di raccolta e di destinazione. Di solito già sull'offerta si può vedere da dove parte e dove termina un viaggio, ma capita anche che dopo aver avuto un viaggio divertente con un autista simpatico ti possa trovare scortato direttamente sotto casa o dovunque sia la tua meta finale!

Ho provato tutte e tre queste opportunità della comoda vita di un “hippy” del XXI secolo. Posso dire che, anche se preferisco l'autostop e dormire in tenda facendo campeggio selvaggio fuori città, durante questi viaggi con couchsurfing, airbnb e blablacar ho vissuto esperienze veramente indimenticabili e in più, mi sono sentita dall’inizio alla fine completamente in sicurezza.