Firenze

Non la solita Firenze: 8 consigli su cosa fare e dove andare

Articolo pubblicato il 31 luglio 2015
Articolo pubblicato il 31 luglio 2015

Che siate turisti o fuorisede liberi dagli esami, vi proponiamo una lista di luoghi da non perdere a Firenze (e Prato)! Ce n'è per tutti i gusti: dall'adrenalinico "Room escape game" di Fox in a Box al più rilassante Giardino dell'Orticultura, passando per locali, musei e indirizzi meno noti.

L'altro David, quello con la panzetta

Fra le mete più gettonate dai turisti con paglietta e macchina fotografica c'è il David di Michelangelo nella Galleria dell’Accademia. Ma noi vogliamo proporvi l'altro David, quello di Donatello, conservato al Museo del Bargello. Questo giovanotto del Quattrocento, rispetto della rappresentazione michelangiolesca, mantiene un aspetto più umano nella sua fisicità. Non c'è solo l'ideale classico dell'uomo vitruviano, dei muscoli scolpiti, ma anche (oltre a quella che pare una panzetta e ad un sodo posteriore) lo sguardo rivolto verso il basso, pensieroso, e la posa inorgoglita dalla sua impresa. Eppure, alle dieci di mattina, le uniche persone che rallentano l'entrata al Museo, un labirintico percorso che va dai tessuti persiani alla sala delle sculture, non sono folle di turisti, ma gli addetti al metal detector!

Dove: Museo nazionale del Bargello via del Proconsolo 4, Firenze (che è fra l'altro la via dell'Antico Vinaino con i suoi memorabili panini). Altre info qui.

My Sugar: una gelateria tutta passione

Nelle centralissima via dei Ginori, ha aperto da qualche settimana la gelateria My Sugar, incontro fra la tradizione artigianale e la grinta creativa di Alberto Bati, giovane gelataio che propone gusti unici come il «gelato al Pan di stelle». Frappè, frozen yogurt, granite: un vero e proprio laboratorio del gelato, sempre pronto ad indagare i sapori e a crearne di nuovi. Il capoluogo toscano non scarseggia di scelta in materia di gelaterie. Eppure dalla sua apertura, My Sugar ha fatto breccia nel cuore dei fiorentini (e non solo). 

Dove: My Sugar via dei Ginori 49r, Firenze. Pagina Facebook.

Riciclare e divertirsi: non è così UtopiKo

Prendi tre amici pieni di entusiasmo, con passione green e low budget: ecco come nasce UtopiKo, locale fatto interamente con materiale riciclato. Non la solita Firenze insomma: due container fungono da zona ristorazione e sul grande prato pallet, copertoni e cartelli stradali trasformati in tavolini e sedute. La dimostrazione che da poco può nascere molto. Il menù accontenta tutti i palati, dai vegetariani agli onnivori, e non mancano spettacoli di tutti i generi: improvvisazione teatrale, giochi circensi, concerti e (prossimamente) performance artistiche, realizzate sempre con materiale scartato o di riciclo.

Dove: UtopiKo via Fabrizio De André (Lungarno), Firenze. Apertura: 18.00-02.00, altre info.

Come una "volpe" in trappola

Se pensate che nella culla del Rinascimento non ci sia spazio per l’adrenalina, vi sbagliate di grosso! Fox in a Box: ovvero una stanza, 5 amici e 60 minuti per uscirne risolvendo complicati enigmi! Cosa preferite come ambientazione? Uno scenario post-apocalittico da guerra nucleare, oppure uno all’Ocean's eleven dove siete dei ladri bloccati nella cassaforte di una banca? Per allenare la mente e passare un'ora divertente.

Dove: Fox in a Box Florence via Ventisette Aprile 567r, Firenze. Altre info qui.

Altro che Dan Brown: i misteri di San Miniato

La chiesa di San Miniato al Monte è tutta da scoprire. Meno nota di altre per la sua posizione meno centrale (si trova infatti sopra piazzale Michelangelo), è però la più antica (l’oratorio risale addiriturra al III secolo d.C.). Superba, emana un fascino tutto particolare dall’alto della sua posizione, si erge maestosa a dominare tutta la città. Il suo sembra un ammonimento, come se dicesse a Firenze: «Io sono ancora qui e ti sorveglio!». Profumo d’incenso e canti gregoriani in latino aleggiano ovunque. La luce è bassa e dalla semioscurità si stagliano lampade dorate, colonne marmoree, il pavimento è ricoperto di tombe. L'abbazia ospita tuttora dei monaci benedettini, che preparano torte e prodotti artigianali, e nel complesso dona un raro senso d’intimità e solennità. 

Dove: Abbazia di San Miniato al Monte via delle Porte Sante 34, Firenze. Altre info qui.

Porcellane orientali e armature medievali: il Museo Stibbert

Della Firenze città d'arte, non si può non menzionare il Museo Stibbert, situato appena fuori il centro storico, nell'omonima villa appartenuta a un nobile inglese. Il suo amore per l'antichità, oltre alle sue ingenti fortune, hanno permesso alla residenza di divenire un vero e proprio museo, con più di 50 mila pezzi che compongono la sua collezione privata: dalle porcellane ai mobili, dai vestiti alle celebri armature medievali, fino ad una vastissima collezione giapponese, la più grande al mondo al di fuori del Giappone. Alla morte di Frederick Stibbert l'intero patrimonio è stato donato alla città di Firenze.

Dove: Museo Stibbert via Federigo Stibbert 26, Firenze. Altre info qui.

Suggestioni dal Giardino dell'Orticultura, tra draghi e farfalle

Lo chiamano anche "Parnaso" o "Dragon". Si tratta dello splendido parco nascosto tra i palazzi ottocenteschi, che risale la collina tra Firenze e Fiesole. Un vero "gioiellino", la sua peculiarità sono le strutture che vi si trovano: al centro del parco sorge una sorta di altare in stile classico, che richiama la mitologia greca. Lì vicino si staglia una grande serra, come se fosse un'enorme di voliera, oggi luogo per aperitivi e workshop (talvolta accompagnati da farfalle che volano libere). Risalendo la collina si può scorgere una strana fontana, a forma di... drago! Per chi vi si reca, sarà certamente una passeggiata suggestiva.

Dove: Giardino dell'Orticoultura via Vittorio Emanuele II 17, Firenze. Altre info qui.

Non solo Firenze: Prato e il suo (piccolo) ombelico del mondo

Prato, cittadina a 20 chilometri da Firenze, è spesso citata nelle cronache per l'alta concentrazione di immigrati cinesi. Ma c'è dell'altro per chi vuole passare una serata in città (oltre ai ristoranti asiatici di via Filzi-via Pistoiese): nel tutto sommato piccolo centro storico, si concentra una varietà sorprendente di locali e ristoranti. Troviamo, tutto raccolto nel giro di pochi metri: un tapas bar, due bistrot francesi, una locanda portoghese, un caffé-resto etiope, un ristorante indiano e un ottimo sushi, oltre ovviamente a pizzerie gourmet e trattorie con un un menu toscano o decisamente autoctono, vedi La birreria di Prato. (Volendo, non finisce qui: si preannuncia l'apertura di un messicano e di un thailandese).

Se invece si vuole stare all'aperto, dei "must" sono: il Giardino Buonamici, un angolo di verde "pensile" in pieno centro, dove poter gustare un buon calice di vino; il Bastione delle forche, un'affollata terrazza open bar ricavata dalle antiche mura; e il "nuovo" Giardino di Sant'Orsola, animato da un ricco calendario di appuntamenti. Senza dimenticare qualche circolo che offre musica e eventi culturali, come Spazio Aut, Nuovo Cammarillo o Recuperiamoci.

Dove: in tutto il centro storico di Prato. Clicca sui link nel paragrafo.