L’orgoglio LGBT va oltre le sfilate: ora è tempo di diritti
Giulio Spatola, Mister Gay Europe 2011, lo dice chiaramente: “Basta con il Carnevale, ora i Gay Pride devono essere un momento di riflessione”. Il discorso impegnato di Lady Gaga, attraverso quella lunga ballata al pianoforte, ha segnato un giro di boa all’EuroPride di Roma. Più importante delle sfilate, delle piume e dei colori sgargianti, sono i diritti LGBT, a volte calpestati, come in alcuni stati dell’Est d’Europa, altre volte garantiti o quasi, da paesi virtuosi come Regno Unito, Svezia e Spagna. La strada, come per le donne, è ancora lunga. E allora ecco l’esempio di personaggi pubblici i cui meriti trascendono le tendenze sessuali. E l’auspicio, proveniente dal paese in cui non te l’aspetti, di vedere un omosessuale a capo di un governo.
Cinque quartieri gay friendly in Europa
Mentre spettacolari gay pride fioriscono in tutta Europa, ecco le squadre locali di cafebabel.com dai blog di Parigi, Lubiana, Berlino, Budapest e Atene sulla scena europea.
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Giulio Spatola, Principe Gay XIV: non chiamatemi mister
Nell’ultimo episodio del telefilm Modern Family Mitchell dice, a proposito di un concerto di Lady Gaga: “E’ l’unico cliché gay che mi concedo” e poi accavalla le gambe. Giulio Spatola, eletto Mr Gay Europe 2011, non è d’accordo, è scettico riguardo agli stereotipi omosessuali e, siccome fa caldo, si lascia intervistare via skype a torso nudo. Ventiseienne d’origini siciliane e con una laurea in Arte e Scienze dello spettacolo alla Sapienza di Roma, in attesa di girare il suo primo lungometraggio, mette la fascia da reginetta di bellezza e gira l’Europa per essere “La vox populi giovane dei gay”.
Diritti LGBT: la top 5 dei Paesi Europei
Che siano gay, lesbiche, transessuali, bisessuali o semplicemente gay-friendly, marciano per rivendicare il rispetto dei loro diritti e il loro diritto a questo rispetto. Da maggio ad agosto i Gay Pride mobilizzano a suon di musica e di colori centinaia di migliaia di cittadini. E’ tempo anche per cafebabel.com di fare il punto sui diritti delle minoranze sessuali in Europa. Dopo il flop 5 ecco il top 5 dei paesi europei!
Diritti LGBT: la flop 5 dei paesi europei
Marciano per rivendicare diritti e rispetto, che siano gay o lesbiche, bisex, transessuali o semplicemente gay-friendly. Da maggio ad agosto, i Gay Pride mobilitano tra musica e colori centinaia di migliaia di cittadini. Occasione ideale per fare il punto sui diritti delle minoranze sessuali in Europa. Ecco il flop 5, la classifica dei peggiori paesi in termini di diritti LGBT.
Nichi Vendola stupisce l'Europa: l'Italia è pronta per un premier gay?
“Non sarebbe una novità. Mi sembra che ci siamo già passati, per quelle strade”. Mina, la più grande cantante italiana, ha risposto così alla domanda di una lettrice: l’Italia è pronta ad eleggere un premier omosessuale? L’Italia ne ha già avuto uno, che non si è mai dichiarato, e potrebbe presto averne un altro, Nichi Vendola.
Gay nella cattolica Croazia: davvero facile?
Nei Balcani resiste il cliché di una società patriarcale fatta di uomini macho. Tutti sanno cosa accade in Serbia ogni volta che si cerca di organizzare un Gay Pride. Ma qui siamo in Croazia, un Paese che non si considera neppure balcanico, e che dal 2003 ha adottato una legge con cui riconosce i diritti delle coppie omosessuali.
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