Italia, bastano 150 anni per finire un puzzle?

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Le contestazioni a Berlusconi a Roma e alla Lega a Milano rischiano di offuscare le celebrazioni per i 150 anni. L’Italia è uno Stato ancora adolescente, ma dà ai suoi cittadini delle gioie immense. Oggi è giusto festeggiare, pensando al futuro più che al presente: il made in Italy infatti sta perdendo smalto perché non riesce più a inventarsi; i cervelli fuggono; la cultura subisce tagli governativi; l’economia trema. C’è davvero bisogno di unità per riprendere a correre, come fa Pino Papaluca nelle sue maratone in ricordo delle vittime della mafia. E’ bello che Roberto Benigni e il film Noi Credevamo abbiano ridato giusta gloria agli eroi che hanno costruito la patria. Perfino l’indignato Beppe Grillo dice a cafebabel.com che non vorrebbe vivere in un paese diverso. Il puzzle che Vittorio Emanuele II ha cominciato a costruire nel 1861 non è ancora finito. Ma manca davvero poco. Buon compleanno, Italia, soprattutto buona unità! image (cc) domenico_mascagna/flickr (http://www.flickr.com/photos/domenico_mascagna/)

OPINION Beppe Grillo: «L'Italia è un paese piccolo piccolo. Come nel1861»

Beppe Grillo: «L'Italia è un paese piccolo piccolo. Come nel1861»

Giuseppe Piero Grillo, 62 anni, è una celebrità nazionale, un blogger e un comico. Sposato e padre di sei figli, Grillo, tra tutti i 60 milioni di Italiani, è quello che più difficilmente quest'anno festeggerà i 150 anni dell'unità nazionale. Dopo essersi inimicato i più potenti gruppi mediatici italiani, a metà degli anni 80 fu bandito dalla televisione pubblica. Ora è autore di un blog, ha ispirato un movimento politico e tiene i suoi spettacoli anche all'estero.  Si è raccontato in esclusiva per cafebabel.com, ha sbandierato le sue indignazioni, ma ha ammesso: «Non ho il desiderio di vivere in un altro posto che non sia l'Italia».

di Bruno van den Elshout @ // 17/03/11

politica, vox populi, il meglio di cafebabel.com, beppe grillo

ANALYSIS Gli eroi del Risorgimento al cinema: ci son voluti 150 anni!

Gli eroi del Risorgimento al cinema: ci son voluti 150 anni!

Avete mai provato ad immaginare Garibaldi con le fattezze di John Wayne? Oppure Mazzini con il profilo atletico e longilineo di James Stewart? Poteva essere l’occasione di una vita per il cinema italiano: come ha fatto Hollywood con il western, e l’intero cinema americano con Nascita di una Nazione. Per quello italiano il Risorgimento rappresenta l’occasione mancata.

di Alessandro Zoppo @ // 17/03/11

cultura, cinema

PANORAMA Made in Italy, senza innovazione il mito affonda

Made in Italy, senza innovazione il mito affonda

A 150 anni dall’unità nazionale, l’Italia lega ancora la sua immagine all’estero più ai fasti del Rinascimento che agli eroi del Risorgimento. Il movimento culturale nato a Firenze e diffusosi in tutta Europa rappresenta ancora il “modello italiano” per eccellenza. Perché? Il Rinascimento ha fatto conoscere l’Italia, prima che l’Italia nascesse. Un paese fondato sulla bellezza, ma che, di questi tempi, ha perso il filo con l'innovazione.

di gabriele di bella @ // 16/03/11

storia, firenze, economia

ANALYSIS L'Italia compie 150 anni: alzi la mano chi vuole festeggiare!

L'Italia compie 150 anni: alzi la mano chi vuole festeggiare!

Da 150 anni, l’Italia è una nazione. Nonostante ciò i festeggiamenti per l’Unità non sono accolti all’unanimità. Il paese vive una crisi di umore che stride con l'allegria italiana. I leader sono gli stessi da quindici anni, un partito che non si riconosce nella patria conquista consensi sempre più grandi, il regionalismo divora lo spirito nazionale. Il 17 marzo sarà festa nazionale: ma gli italiani non erano d'accordo neppure su questo.

di Iris Nadolny @ // 15/03/11

lega nord, padania, identità, nazionalismo, silvio berlusconi, il meglio di cafebabel.com

FOCUS Un barbiere corre per tutto lo Stivale. In ricordo delle vittime della mafia.

Un barbiere corre per tutto lo Stivale. In ricordo delle vittime della mafia.

L’Italia ha il dolore nel dna. I suoi eroi sono morti per l’Unità nazionale, per la Liberazione dal fascismo e dai tedeschi nella Seconda guerra mondiale, ce ne sono altri che muoiono da sempre per lo stesso motivo: la lotta alle mafie. Pino Papaluca, barbiere-maratoneta, ha deciso di percorrere 30 km ogni giorno, attraversando tutta l’Italia, per ricordarli uno per uno.

di Tiziana Sforza @ // 15/03/11

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