Quanto vale la mia vita privata?
Anno dopo anno, grazie a tecnologie sempre più sofisticate, le nostre vite sono più trasparenti. I social network diventano sempre più invasivi, le registrazioni telefoniche sono in grado di causare crisi di governo, i cellulari somigliano sempre più a delle microspie. Ma tutto ciò sembra non preoccuparci: Foursquare ci viene presentato come l’ultima moda, mentre Facebook, Twitter e LinkedIn come un modo per restare in contatto ovunque ci si trovi e quando lo si voglia, 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. Ma è qualcosa di cui realmente abbiamo bisogno? Di certo la risposta a questa domanda divide la Germania. Che succede negli altri paesi europei? Da Google Street a WikiLeaks, esiste un limite per coloro che stanno progressivamente schedando l’umanità?
Norme europee sulla privacy: tra protezione e sfruttamento
La direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla privacy e sulle comunicazioni elettroniche votata il 12 luglio 2002 aveva l'obiettivo di armonizzare le legislazioni in vigore negli stati membri in materia di privacy, rendendola un vero e proprio diritto. Tra pubblicità occulta e diritto della memoria digitale, la direttiva prevede clausole per proteggere i cittadini dall'utilizzo eccessivo dei loro dati personali. Ma al tempo stesso, le leggi nazionali sfruttano questi dati per ragioni più o meno ammesse. Analizziamo Germania, Italia e Francia.
Social network: ecco perché sono utili!
Più di 500 milioni di utenti registrati su Facebook, 50 milioni di twits ogni giorno, 130 amici in media sui social network e 55 minuti al giorno di utilizzo. Mentre alcuni non vedono altro che il bicchiere mezzo vuoto, gli altri continuano a sfruttarne i vantaggi. Viaggio alla scoperta dei pregi dei social network.
Schizofrenia alla tedesca: chi ha paura di Google Street View?
Dal novembre 2010 è stato e sarà possibile ammirare 20 città tedesche grazie a Google Street View. Il 3% dei residenti aveva tuttavia presentato ricorso prima che il servizio fosse lanciato, facendo così in modo che le proprie abitazioni venissero oscurate. Altri cittadini invece non esitano ad adottare misure estreme pur di manifestare la propria simpatia per Google. Effettivamente i tedeschi sembrano avere un atteggiamento stranamente schizofrenico nei confronti del servizio on-line.
Foursquare: uno sconto val bene la mia libertà?
Il mondo dei social network non ruota tutto intorno a Facebook. Da "Diaspora", nato dalle ceneri del Quit Facebook Day, a "Path", in cui la cerchia di amicizie non può superare i 50 amici, la lista delle alternative al colosso di Mark Zuckerberg è sterminata. Il succo dell'alternativa? Promuovere una maggiore attenzione alla privacy. Ma non è il caso di uno degli ultimi arrivati, "Foursquare", che, al contrario, punta sull'offerta di vantaggi reali e convenienti agli utenti che lo utilizzeranno. E, in tempo di crisi, perché non sacrificare un po' della propria privacy per uno sconto?
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WikiLeaks: così Washington vede i leader europei
Il portale WikiLeaks ha messo a nudo la politica internazionale rivelandoci ciò che si trova al di sotto di essa; questo quadro (25.0000 documenti strappati al Dipartimento di stato nordamericano) include immagini al naturale dei leader politici europei. Dal complesso assolutista di Sarkozy ai postumi della sbornia di Berlusconi, osserviamo l’Europa attraverso gli occhi dello Zio Sam.
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