9 maggio: la giornata dell’Euro…scetticismo!
L’Europa in questo momento? Un bordello! Tra il governo belga che si dissolve due mesi prima di prendere la testa della presidenza di turno dell’Ue, i rumori sulle dimissioni di Mrs. PESC Lady Ashton, e la crisi greca che mette i paesi membri dell’Ue di fronte alle loro contraddizioni, molti di noi ormai voltano le spalle all’eurofilia ingenua. Così, il discorso dell’intransigente euro-scettico svizzero, Lukas Reimann, fa presa tra i giovani europei, ed è la coesione dell’Europa stessa a farne le spese. Allora, il 9 maggio 2010, giornata dell’Europa, è meglio seguire la moda euro-scettica o restare fedeli alle parole di uno dei suoi padri fondatori, Robert Schuman, che dichiarava il 9 maggio 1950: «L’Europa non si farà in un attimo, né in una costruzione d’insieme. Essa si farà attraverso delle realizzazioni concrete, che creino innanzitutto una solidarietà di fatto»?
Catherine Ashton, Ashford o Ashley?
Non è importante ricordare che si sia recata ad Haiti, distrutta dal terremoto, solo sei settimane dopo, o che non abbia partecipato a una conferenza ministeriale, che non sia David Miliband e che non parli francese. Iniziamo col dire che alcuni hanno addirittura difficoltà a ricordare il nome del primo Ministro degli Esteri che L'Ue abbia mai avuto. Può essere che sia il titolo di "baronessa" a disorientare tutti.
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Giovani, europei e euroscettici: le ragioni del dissenso
Stagisti non retribuiti, tasse, riciclaggio, il Parlamento a Strasburgo - e quant'altro. I nostri collaboratori della rete di cafebabel.com hanno qualcosa da dire su ciò che li infastidisce di più dell'Europa. Un euroscetticismo su cui meditare alla vigilia del 9 maggio, 60° anniversario della firma della Dichiarazione Schuman, quando fu posta la prima pietra della costruzione europea.
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Crisi belga: la fiamminga Marian e il francofono Jamil rispondono
il Belgio affonda. Da giovedì 22 aprile alcuni osservatori non esitano a qualificare la crisi politica come crisi di regime e ad affermare che il Regno del Belgio, monarchia parlamentare e Stato federale, è ormai storia passata. Il paese pianeggiante ha ancora un’opportunità o un senso? Cafebabel Bruxelles è andato ad incontrare due giovani belgi, una fiamminga e l’altro francofono, per ascoltare il loro punto di vista su questa crisi.
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L' Europa e i PIIGS: la politica dei veleni
L'acronimo "PIIGS" sembra aver caratterizzato i cinque perdenti dell'euro-zona come quel gruppo di ragazze antipatiche che tutti hanno odiato a scuola. Da quando le cose in Europa si sono inasprite sul fronte finanziario, la comunità europea ha mostrato il suo lato maligno - un sentimento niente affatto emblematico della comune visione sulla quale è stata fondata l'Unione Europea.
