Un lavoro? Nei tuoi sogni. Forse…
Già era complicato: lasciare la famiglia, diventare economicamente indipendente, lanciarsi in quella carriera sognata… Oggi lo spettro della disoccupazione fa paura a tutta l’Europa. Già all’inizio del 2009, cinque milioni di giovani europei con meno di 25 anni figuravano come iscritti alle liste di collocamento. Un milione in più rispetto all’anno scorso. In Spagna, in questa fascia d’età si arriva ad un tasso di disoccupazione del 33%. Angosciante, sì, ma non siete soli!
Strategia contro la disoccupazione giovanile: studia fin che puoi
Fra i giovani di età inferiore ai 25 anni, uno su cinque è in cerca di un lavoro, per questo molti decidono di prolungare il più possibile gli studi per evitare di finire nella lista dei disoccupati. Diverse sono le realtà di questa generazione che vive la crisi sulla propria pelle.
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Laureati al tempo della crisi: a caccia di lavoro nel sud dell'Europa
Dovrebbe essere una festa e invece è un incubo: laurearsi nel 2009 e mettersi alla ricerca di lavoro è una corsa ad ostacoli. I giovani greci si sentono abbandonati dal loro governo, mentre i portoghesi, per non rischiare, vivono con i propri genitori. E gli italiani? Sempre in attesa che il telefono squilli...
Laureati al tempo della crisi: scorci d'Inghilterra e d'Irlanda
Due dottoresse in lingue e letteratura mettono a confronto, da Londra e Dublino, le loro esperienze. La prima parte di una serie di testimonianze dall'estero, per raccontare il muro contro muro dei neolaureati contro un mondo del lavoro in crisi.
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5 milioni di giovani disoccupati in Europa
È l’impatto dell’attuale crisi economica sull’Europa: nei primi mesi del 2009, il 18,3% dei giovani di meno di venticinque anni non riusciva a trovare lavoro. Un tasso che non smette di aumentare dal 2008.
I giovani spagnoli scommettono sull'Europa per sfuggire alla crisi
Tre spagnoli su dieci sotto i 25 anni non lavorano. È la frangia della popolazione più colpita dalla crisi e a più tasso di disoccupazione nell'Unione europea (35,4%). Quelli che possono, lasciano il proprio Paese e vanno in cerca di un futuro migliore in Europa: vedono in questa avventura un investimento a lungo termine.
«La definizione di adulto cambia in ogni Paese»
Come si vive l’ingresso nel mondo del lavoro in Europa? La sociologa Cécile Van de Velde, maître de conférences all’Ecole des hautes études en sciences sociales (Ehess) di Paris, ha studiato questo passaggio tra l'università e il lavoro, in Spagna, Francia, Regno Unito e Danimarca. Intervista.
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