No irlandese all’Europa. E ora?
Il referendum in Irlanda e il «no» al Trattato di Lisbona sono un brutto colpo per la costruzione europea. Il dibattito sull’Europa si è riaperto: Praga manifesta i primi dubbi e in Italia al Lega Nord scalcia per «un’Europa dei popoli e della gente». Il Vecchio Continente discute di democrazia.
E se anche Praga dice «no»?
Già la Repubblica Ceca aveva manifestato dubbi sulla ratifica del Trattato di Lisbona. Dopo il «no» irlandese le dichiarazioni del Presidente ceco Vaclav Klaus rischiano di mettere l’Europa nel panico. E lo scudo spaziale americano si mette in mezzo.
La morale francese e il «no» irlandese
Il voto irlandese rattrista più di un sostenitore del progetto europeista, a cominciare dai francesi che si apprestano ad iniziare il loro turno di Presidenza europea. Ma dopo il «no» al referendum del 2005, possono criticare tanto? L’opinione di un francese.
No irlandese all’Europa. E ora un’assemble costituente
Il referendum in Irlanda e il "no" al Trattato di Lisbona sono un brutto colpo per la costruzione europea. Ma possono anche rivelarsi utilissimi. Per la democrazia nel Vecchio Continente.
Trattato di Lisbona, croNOlogia di un NO annunciato
Dal Trattato di Nizza a quello di Lisbona, passando per il No di Francia e Olanda alla Costituzione. Ecco l'iter per approdare a un assetto politico unitario. Fino al referendum irlandese.
Irlanda e Europa: si può fare?
Il 12 giugno tre milioni d’irlandesi sottoporranno a referendum la ratifica del Trattato di Lisbona. L’Irlanda è l’unico Paese europeo ad aver scelto questa strada, tutti gli altri hanno scelto la via parlamentare per evitare bocciature. Una passeggiata a Dublino.
