Vilnius in transizione
Nostalgia? Venti anni dopo la sua transizione democratica, Vilnius è capitale della cultura 2009. Ma i vecchi demoni dell’epoca sovietica, sradicati con violenza, riemergono in una sorta di tendenza “soviet chic”. Il dibattito sulla dipendenza energetica è ancora aperto, mentre cervelli in fuga dalla dittatura bielorussa trovano rifugio nella capitale lituana. Cinque giornalisti a Vilnius per la decima tappa di Eudebate on the ground.
La Lituania al nucleare
Il Paese baltico è passato dall’88% di energia nucleare prodotta nel 1993 a solo il 26% nel 2007. In questo lasso di tempo, l’entrata nella Ue e un forte aumento della dipendenza energetica dalla Russia. La Lituania conta sull’Europa per garantirsi la sicurezza energetica, ma quel è la risposta? Nucleare, rinnovabile o entrambe?
Vilnius: i figli della nostalgia sovietica
Vent’anni dopo la dissoluzione dell’Urss anche la Lituania vive un’ondata di nostalgia. La generazione giovane, e stanca della storia, guarda agli anni di un’infanzia per niente “spensierata” sotto il regime sovietico.
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Quelli che emigrano: la diaspora lituana
Mentre Vilnius, capitale europea della cultura 2009, accoglie visitatori da tutto il mondo, migliaia di lituani lasciano il paese, per sfuggire a una disoccupazione in rialzo (15,5% in marzo 2009) e a salari nettamente inferiori alla media europea.
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L’Università bielorussa in esilio a Vilnius
L’ordine è stato emesso, l’Università Europea di Scienze Umanistiche, sorta a Minsk in Bielorussia nel 1992, ha fatto i bagagli per raggiungere Vilnius e la democrazia nel 2004. La gioventù bielorussa è emigrata, spostandosi sempre più ad Est dell’ Europa, verso un pieno di educazione libera.
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