Elezioni in Albania: le belle speranze
Domenica 28 giugno l’Albania si reca alle urne. Con una delle campagne elettorali più care della storia del Paese, l’immagine che tutti i partiti cercano è quella del movimento e dell’innovazione. Ma Tirana non è tutto il Paese: le donne in politica scarseggiano e i giovani sgomitano per farsi strada. Il Paese si apre all’Occidente con la partecipazione alla Nato, l’eterna richiesta di entrata nell’Ue e… il turismo.
Turismo in Albania? «Sulle tracce dell’isolamento comunista»
Lì dove l’Adriatico incontra lo Ionio, ecco l’Albania, l’ultimo paradiso d'Europa. La piccola nazione balcanica vuole spingere la sua economia con il turismo e spera che l'ingresso nella Nato migliori la sua immagine in occidente. Vent’anni dopo la fine della dittatura è un Paese da scoprire.
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Elezioni in Albania: largo ai giovani?
Spenti i riflettori sulle europee, è ora di accenderli sulle elezioni in Albania, ultimo acquisto nella squadra “wannabe” dell’Unione: domenica 28 giugno gli albanesi saranno chiamati a eleggere il nuovo Parlamento e nuovi (o vecchi) governanti.
Sali Berisha: «Le elezioni in Albania saranno libere e giuste»
Il Primo Ministro albanese, il conservatore Sali Berisha, 64 anni, ha appena annunciato alla Presidenza ceca della Ue la richiesta di adesione dell’Albania all’Ue. A Varsavia, un Sali Berisha in piena forma ci parla di elezioni, Internet ed Europa nel bel mezzo del congresso del Partito Popolare europeo. L’Albania è uno dei suoi sei membri non comunitari.
Mustafa Nano: «L’ingresso dell’Albania? Non prima di quindici anni»
Intervista con il giornalista 48enne albanese che vive a Tirana. Editorialista di Gazeta-shqip, critica la classe politica del suo Paese e i mezzi di comunicazione asserviti al potere.
