Tra arte, tradizione e bluff: è sport?
Ci sono sport difficili da definire: dalla corrida al poker, dall’antica tradizione basca al parkur. Parafrasando Armando Romano, campione spagnolo, «se il poker è uno sport, perché mi ritrovo con questa pancia?». Antichi, tradizionali, sconosciuti polemici e artistici, un panorama europeo.
Giocare a calcio sul ghiaccio: il bandy
Simile all’hockey ma giocato all’aperto, il bandy nasce in Inghilterra ma diventa uno sport nazionale in Svezia. E rischia l’estinzione a causa dell’effetto serra.
Il mestiere del torero
Tra arte, sport, passione, morte, fisco e polemiche. Cosa vuol dire essere un protagonista della corrida?
Lo sport basco: dalla campagna alle Olimpiadi
I Paesi Baschi hanno una ricca tradizione sportiva. Tra passato e futuro, nazionalismi e globalizzazione, la sopravvivenza dei suoi sport tradizionali sembra assicurata. La testimonianza di una basca che ci racconta il suo Paese attraverso lo sport.
Parkour: passeggiare sui tetti da Parigi a Roma
La disciplina urbana, creata dal francese David Belle tra gli anni Ottanta e Novanta, sta crescendo sempre più velocemente: i suoi seguaci balzano su ringhiere e staccionate di molte città europee. Lo scopo del gioco? Muoversi il più velocemente possibile economizzando i movimenti. Immagini prese a Tor Bella Monaca, quartiere di Roma, durante la seconda edizione del raduno nazionale del Parktour.it.
Poker: un bluff che vale milioni
Abilità, strategia, matematica, calma e molta fortuna. Sono questi gli ingredienti necessari per arrivare alla finale dei Mondiali di Poker che si sono tenuti il 9 novembre. Il danese Peter Eastgate, 22 anni, è il vincitore. Ma è il poker è uno sport?
