Giornata Mondiale della Radio: il meglio di cafebabel.com dedicato alla frequenza in Fm
Per la prima “Giornata mondiale della radio”, organizzata dall’Unesco il 13 febbraio, abbiamo recuperato nei nostri archivi i migliori articoli di cafebabel.com dedicati a questo importante media nell’Europa contemporanea. Quando la Polonia e Cipro entrarono a far parte dell’Unione nel 2004, due programmi radiofonici bastavano a comprendere le loro società: la pervasiva ‘Radio Maryja’, al servizio dell’ideologia di destra polacca, e l’irriverente ‘Radio May’, in due lingue, il greco e il turco, per gli ascoltatori ciprioti. Fino a questi giorni, la radio ha continuato a influenzare le “onde politiche” di Ungheria, Serbia e Kosovo. Del pari, ha ugualmente contribuito all’evoluzione di un nuovo trend culturale: dal 2007 sono aumentati i programmi pan-europei, agenti di una vera rivoluzione musicale. Buon ascolt.. ehm, buona lettura!
Venti contrari nell'Europa dell'Est
Mentre la stampa internazionale parla di una “Nuova Europa” e le agenzie di rating registrano un trend economico in rialzo nell’Europa dell’Est, in Ungheria il vento soffia in direzione contraria. L’avanzata nazionalistica non solo mina le basi di democrazia, pluralismo e libertà di un intero popolo, ma ha anche effetti devastanti sull'economia.
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Quando fare satira ti costa il posto: il caso Stéphane Guillon
Se si chiude la bocca a certi, altri parleranno per loro. È quello che è successo il 1 luglio scorso davanti all’edificio di Radio France a Parigi, dove gli ascoltatori e i lavoratori dell’emittente France Inter, esasperati, hanno manifestato contro il licenziamento dei comici Stéphane Guillon et Didier Porte. I due autori satirici si sono mostrati eccezionalmente taciturni quel giorno, quasi come se un immaginario nastro adesivo impedisse loro di parlare. A noi italiani, reduci dall'editto bulgaro, non fa effetto più di tanto... e ai francesi?
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B92: radio, televisione e Internet in Serbia
A Belgrado una radio che fa opposizione al regime di Milosevic diventa una Tv a diffusione nazionale e un sito Internet d’informazione. Un buon esempio di fusione dei tre principali mezzi di comunicazione.
Radio Mayis: unire Cipro con le parole
Intervista a Hassan Kahvecioglu, fondatore di Radio Mayis, creata a Cipro per incoraggiare l’unione e il dialogo tra turchi e greci. E per avvicinare tutta l’isola all’Europa.
Radio Europa
Non solo iTunes. Ascoltare musica online è ormai un’abitudine diffusa. Da last.fm a Deezer, un panorama dei portali e delle offerte in Internet.
«Pristina come New York», nuove generazioni crescono
Moda, musica e tanta voglia di cambiamento. I giovani kosovari vogliono avvicinarsi al resto d’Europa. Idee in movimento che abbiamo carpito tra panne di elettricità e di cartine.
Polonia, devozione & xenofobia su onde medie
La radio polacca più ascoltata, Radio Maryja, non racconta solo la Bibbia. Ma anche la società. Puntando il dito contro ebrei, extracomunitari e Unione Europea.
