2012, il drago cinese infiamma l’Europa
新年快乐! Il 23 gennaio ha segnato l’ingresso nel nuovo anno lunare cinese, sotto il segno del dragone, il quinto dei dodici che compongono lo zodiaco. I nati sotto questo segno hanno dalla loro una grande forza d’animo, un naturale carisma e una buona dose di fortuna: qualità che tornerebbero sicuramente utili ai nostri dirigenti europei. Non a caso, sono nati nell’anno del drago (1964) il primo ministro portoghese, Pedro Passos Coelho, e il suo collega ceco, Petr Nečas. Mentre tutti gli europei sono ancora in attesa di scoprire quello che il 2012 ha in serbo per loro, alcuni fortunati (come i parigini e i londinesi) potranno assistere di persona ai festeggiamenti, previsti per domenica 29 gennaio.
Football cinese, quando la palla passa alla politica
Dopo l'arrivo di un giocatore di fama europea, in Cina, a quanto pare, torna la voglia di calcio. Tuttavia, tra corruzione e disastri sportivi, l'impero celeste non riesce ancora a diventare la terra promessa del calcio.
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La “tribù delle formiche”: quando i giovani cinesi si ribellano
Dalla protesta dei pescatori di una provincia del Sud della Cina, ai presupposti per una rivoluzione attraverso i social network, i giovani indignati cinesi, senza una copertura mediatica, sembrano delineare i contorni di quella che potrebbe diventare una Primavera cinese.
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Chi ha paura del dragone cinese?
Cafebabel.com in occasione dell’arrivo del nuovo anno cinese (che quest’anno è iniziato il 23 gennaio) presenta una nuova analisi della situazione economica del gigante asiatico e della la sua influenza in Europa. I giovani cinesi hanno qualcosa in comune con i giovani europei? In che atmosfera gli europei salutano l’anno del Drago?
La Cina risorge, l'Europa tramonta
Lo scorso anno la Cina ha superato il Giappone, diventando la seconda economia più grande del mondo. Segni e presagi dell'arrivo di un nuovo grande potere.
Ai Weiwei e la giustizia cinese: quali responsabilità per l'Europa?
Nei giorni successivi alla sua liberazione, la storia del dissidente cinese riapre la questione delle prospettive democratiche nella Cina contemporanea. Pubblicata in Newsweek, la denuncia di Ai Weiwei è la premessa necessaria per ripensare le relazioni diplomatiche tra Cina ed Europa.
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Parole cinesi
Napoleone, che non parlava né mandarino né giapponese, ebbe qualche problema in Cina….
