Il nuovo cinema europeo si guarda l’ombelico

(Disegno ©Kristof)

Il termine “nouvelle vague” fu inventato negli anni 50 dalla giornalista dell’Express Françoise Giroud: giovani registi insolenti, rivoluzionari, incredibilmente talentuosi, scompigliavano la Francia di allora. Oggi Truffaut e Godard non sono più alla moda: una nuova generazione ancora più sfrontata e insolente si fa largo in Francia e in Europa. C’è un ventiduenne gay del Québec, fricchettone borghese e pedante, deciso a fregare i francesi nella loro arte preferita. Ci sono i danesi e i bulgari, i cui film raccontano, senza scrupoli, le torbide realtà delle loro epoche: droga, sesso e fine del mondo. C’è anche un autore tedesco stufo dei soliti ritornelli sul passato delle due Germanie. Infine, dulcis in fundo, c’è una sfilza di registi francesi che, senza l’esperienza dei maestri, riempiono le sale e fanno impazzire i critici dal palato fine. Sono giovani e poliedrici: recitano, producono, dirigono e a volte pure cantano. Soprattutto parlano di loro stessi e dei propri sentimenti: una generazione che si guarda l’ombelico? (Disegno: ©Kristof)

PORTRAIT Westwind: Robert Thalheim e i venti contrari del cinema tedesco

Westwind: Robert Thalheim e i venti contrari del cinema tedesco

Westwind, il terzo lungometraggio del regista Robert Thalheim, ha inaugurato, il 19 Novembre scorso, il festival del film tedesco al cinema Arlequin di Parigi. Nato a Berlino Ovest nel 1974, Robert Thalheim affronta la storia della Germania divisa, rifuggendo dai cliché per concentrarsi sull’importanza delle relazioni interpersonali.

di Marianne Pfister @ // 09/12/11

robert thalheim, festival del cinema, riunificazione

PORTRAIT Xavier Dolan, 22 anni, guida la nouvelle vague francese. Dal Québec.

Xavier Dolan, 22 anni, guida la nouvelle vague francese. Dal Québec.

Il cinema europeo in genere e, in particolare, quello francese disprezzano l’arte cinematografica quebecchese. Estremo affronto: la Francia ne sottotitola i film. Ma ora un autore del Québec sta chiudendo il becco a tutti quei “ciboires de plote de jument anachroniques” (vasi di cacca di cavalla anacronistici, imprecazione che i quebecchesi rivolgono ai francesi, considerati cafoni che si atteggiano da intellettuali). Ha 22 anni. Si chiama Xavier Dolan.

di Matthieu Amaré @ , Laure Magnier @ // 09/12/11

mélanie laurent, musica, il meglio di cafebabel.com, cultura, omosessualità, cinema

PANORAMA Von Trier, Bier, Mikkelsen: la Danimarca trionfa agli European Film Awards 2011

Von Trier, Bier, Mikkelsen: la Danimarca trionfa agli European Film Awards 2011

La European Film Academy (EFA) ha conferito il 3 dicembre 2011 gli European Film Awards, giunti alla loro 24esima edizione. A fare il pieno sono stati Melancholia e The King's Speech.

di Christiane Lötsch @ // 08/12/11

lars von trier, cultura, berlino, festival del cinema, cinema

2011: l’anno del cinema bulgaro

2011: l’anno del cinema bulgaro

Con due film in concorso a Cannes, sette film finanziati dal Centro Nazionale Bulgaro di Cinematografia e un gran numero di titoli in uscita, il cinema bulgaro è in piena forma. Ed è molto apprezzato all’estero. Non possiamo che augurargli un 2012 altrettanto positivo.

di Anne Coralie @ // 07/12/11

underground, arte, cultura, festival, festival del cinema, critica cinematografica, cinema, sofia

Attrice, cantante, ora regista: Mélanie Laurent debutta con "Les Adoptés"

Attrice, cantante, ora regista: Mélanie Laurent debutta con "Les Adoptés"

L'attrice francese Mélanie Laurent era diventata celebre per il ruolo di femme fatale in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. Ultimamente anche regista e cantante, a soli 28 anni porta al cinema il suo primo film: Les Adoptés. Una storia tragica, tre punti di vista, tanto amore: è così che ci piacciono i francesi.

di Annika Schlüter @ // 21/11/11

mélanie laurent, agenda culturale, cultura, film, amore, cinema

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