Europa Melancholia
Depressione, stress, paure, insicurezza: si insinuano come serpenti nella nostra società ma restano il grande tabù della nostra generazione. Paghiamo il biglietto del cinema per vederli dipinti sul grande schermo, e non esitiamo a discuterne come morbose comari quando affliggono qualcuno dei nostri amici o colleghi. Ma noi stessi ne siamo vittime: attraverso una sindrome da burnout, o appena tornati da un’esperienza all’estero come l’Erasmus. Il punto è: quand’è che malinconia e tristezza si trasformano in reale depressione? Quasi il 40% degli europei soffre di disordini mentali, dice l’ultima ricerca paneuropea a riguardo, da qui l’ispirazione per questa edizione speciale. L’esistenza frenetica e precaria e uno stile di vita individualistico: sono queste le ragioni principali?
"L'obbligo di essere i migliori": Bruxelles, gli espatriati e la depressione
È stato recentemente pubblicato uno studio inquietante: un europeo su tre soffre di disturbi mentali o neurologici, siano essi lievi, anche se profondamente traumatici, come l'insonnia, o notoriamente pericolosi per sé e per gli altri, come la demenza. Questo dato è spaventoso e induce a porci una domanda: alcune categorie socio-professionali sono più esposte di altre a questo tipo di disturbi? A Bruxelles, i dipendenti delle istituzioni europee sono spesso ritenuti vittime dello stress e di varie dipendenze. Dicerie o verità? La testimonianza anonima di una dipendente sembra confermare il mito e il tabù dell'espatriato depresso.
Due europei su cinque depressi: “40 anni fa avrebbero stretto i denti”
Il 38% degli europei soffre di malattie psichiche e troppo pochi vengono curati in tempo. Nel 2005 erano ancora il 27%. Questo ci dicono i risultati del più recente studio paneuropeo sulle malattie psichiche, pubblicati sulla Rivista europea di Neuropsicofarmacologia e basati sui dati di ben 30 paesi. Che l’Europa sia depressa? O noi europei più deboli? Il professor Frank Jacobi della facoltà di psicologia di Berlino(PHB), che ha direttamente partecipato allo studio, vuole principalmente una cosa – sdrammatizzare!
Tra Cameron, von Trier e Natalie Portman: l'era della depressione al cinema
Da Black Swan a Melancholia, il grande schermo sembra sentirsi in dovere di mettere le turbe psichiche al centro delle proprie storie. Depressione, disturbi della personalità, senso di inadeguatezza e tendenze suicide sono solo alcuni dei temi affrontati dai grandi registi contemporanei. Il pubblico e i critici di tutto il mondo li applaudono e li premiano, segno che viviamo in una società - dannatamente in bilico tra capitalismo forsennato e crisi economica - che ha paura di guardarsi allo specchio.
Depressione in Europa: quattro psicologi sul divanetto
Secondo uno studio realizzato dallo European College of Neuropsychopharmacology, un terzo degli europei soffre di malattie mentali. Quattro psicologi operanti in Polonia, Italia, Spagna e Francia fanno accomodare l'Europa sul divanetto. Dati allarmistici? Conclusioni frettolose? I pareri sullo studio divergono.
Sindrome post-Erasmus: sos depressione
Erasmus = feste no stop + flirt, per di più all’estero. Ma una volta rientrati, la maggior parte degli studenti vive una sorta di depressione, tra la nostalgia e l’apatia. È finita l’età dell’innocenza?
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