Cultura

Zbigniew Wodecki era l'icona della musica polacca 

Articolo pubblicato il 18 maggio 2017
Articolo pubblicato il 18 maggio 2017

Zbigniew Wodecki non solo era l’autore di diverse hit degli anni '70 e '80, ma era anche famoso tra i più piccoli per aver cantato la sigla di un irriverente cartone animato. Il suo ruolo nella storia della musica è indiscutibile, ma i recenti contatti con la scena alternativa rendono la sua perdita ancora più sentita. 

Zbigniew Wodecki nasce in una famiglia di musicisti. A cinque anni inizia a studiare vari strumenti, dal violino alla tromba, fino al piano. Mentre frequenta ancora le scuole superiori già suona all'estero come musicista di supporto per i titani della musica polacca  Ewa Demarczyk e Marek Grechuta. La sua carriera da solista decolla quando vince il primo premio come artista esordiente all'Opole Festival del 1972, allora ampiamente riconosciuto come il più importante evento della la musica pop polacca.

Da quel momento, Wodecki continua a incidere e a suonare alcune tra le più grandi hit della musica pop polacca, tra cui Chałupy Welcome To e Izolda.  Forse sorprenderà i lettori sapere che la sua canzone più famosa è la sigla del cartone animato per bambini L'ape Maia. Per qualche motivo questo cartone co-prodotto da Giappone, Germania e Austria era famosissimo in Polonia negli anni '80 e '90 e la voce di Wodecki è rimasta impressa nella memoria dei trentenni di oggi. 

Per i giovani di oggi, Wodecki non ha niente a che vedere con gli altri vecchi musicisti pop che sono diventati star della televisione, per cui i genitori a volte diventano eccessivamente emotivi. L'immagine dell'artista è cambiata grazie al suo coinvolgimento in una band alternative jazz chiamata Mitch&Mitch. Il fondatore della band, Macio Moretti, si imbatté in un vecchio disco di Wodecki (che inizialmente non aveva avuto neanche un grande successo), e convinse i perplessi membri della sua band a suonare alcune delle canzoni dell'album. Con un eccezionale colpo di scena, il gruppo riuscì a convincere l'artista stesso a suonare con loro. Così fecero un concerto memorabile durante l'OFF Festival a Katowice nel 2013. La reazione positiva del pubblico convinse Wodecki a registrare nuovamente il suo album di quarant'anni prima con i Mitch&Mitch. Un nuovo disco dal titolo eloquente “1976: A Space Odyssey," in cui ai componimenti originali si mescolava un pizzico di follia in stile  Frank Zappa. Questo disco non solo ha ricevuto l’approvazione da parte della critica, ma ha anche raggiunto il successo commerciale.

Dalle interviste di Wodecki emerge una persona gentile e con i piedi per terra. Era ben noto per il suo supporto alla comunità LGBT in Polonia. Nella foto in alto, scattata per una ONG contro la discriminazione, Kampania Przeciw Homofobii, il suo cartello dice: “Sono un alleato delle persone LGBT, perché voglio vivere in un paese dove i miei amici omosessuali non siano discriminati. Per quale motivo dovrebbero esserlo!