Cultura

Yes Men, i salvatori del mondo alla Berlinale

Articolo pubblicato il 13 febbraio 2009
Articolo pubblicato il 13 febbraio 2009
Due militanti anti-capitalismo partono all’attacco dei centri della finanza mondiale in maschera. Sono gli Yes Men: Andy Bichlbaum e Mike Bonanno alla ricerca di soluzioni per migliorare la situazione globale. Video intervista.

The Yes Men fix the World (Gli Yes Man salvano il mondo) è un documentario diretto e prodotto da Andy Bichlbaum e Mike Bonanno con l’aiuto di Kurt Engfehr (co-prodottore e montatore di Bowling for Columbine e Fahrenheit 9/11). L’obiettivo degli Yes Men? Prendersi gioco delle multinazionali nella loro rincorsa al profitto. Nel film li vediamo imitare i leader di Dow Chemical, Exxon e Halliburton usando la loro immagine di marca.

Se il New York Times dà solo buone notizie

Nel 2004, per esempio, Andy Bichlbaum ha finto di essere un appresentante di Dow Chemical co.: in diretta sul canale televisivo BBC World News dichiarò che l’azienda finalmente avrebbe deciso di prendersi le responsabilità per l’incidente di gas del 1984 a Bophal, in India, che è considerato il più terribile incidente industriale della storia: danni devastanti sia per l’ambiente sia per la gente del posto. Due ore dopo questo messaggio il valore di mercato dell’azienda è diminuito di due milioni dollari. Dopo l’elezione di Obama, Andy e Mike insieme ad un gruppo di attivisti hanno iniziato a produrre una finta versione del New York Times solo con belle notizie. I titoli della prima pagina? È finita la guerra in Irak o assistenza sanitaria per tutti. La domanda del film: «Se ognuno di noi sogna di queste cose, perché i politici non possono realizzarle?». Anche se lo stile dei Yes Men è informale e parodistico, la loro critica del capitalismo è piuttosto seria. Durante la festa dopo la proiezione del loro film Kreuzberg, nel locale underground Museum of capitalism ci hanno raccontato cosa c’è dietro questa voglia di “salvare il mondo”. 

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