Cultura

Woody Allen ancora in Europa

Articolo pubblicato il 16 ottobre 2008
Articolo pubblicato il 16 ottobre 2008
Il 17 ottobre esce nelle sale Vicky Cristina Barcelona (Mezzanotte a Barcellona), l’ultimo film del cineasta newyorchese che ha abbandonato Central Park per approdare a Barcellona. Penelope Cruz, Javier Bardem e Scarlett Johansson protagonisti di un triangolo amoroso nella capitale catalana. Ultimo capitolo di un americano innamorato (e ricambiato) dell’Europa.

In Hollywood Ending (2002), Allen interpreta un regista in declino che al termine delle riprese del suo ultimo film viene colpito da un’improvvisa cecità che gli impedisce di vedere quello che ha girato. La scenografia cade a pezzi, luci e ombre si mescolano clamorosamente… Il film è un è un flop negli Stati Uniti, mentre, per ironia della sorte, diventa un grande successo in Francia.

Un americano europeo: un’altra trilogia?

Era una premonizione. Solo alcuni anni più tardi, Allen ha radicalmente rivolto il proprio cinema verso l’Europa. Ha già girato tre pellicole in Inghilterra – Mathc Point, Scoop, Cassandra’s Dream – e adesso con Vicky Cristina Barcelona è la volta della Spagna, Paese del quale si dichiara innamorato. In particolare di Oviedo (capitale delle Asturie), città dove ha ricevuto il Premio Príncipe de Asturias de las Artes 2002. Dopo la proiezione del film al festival di San Sebastián lo scorso settembre, il newyorchese ha confessato: «Non mi dispiacerebbe tornare a girare in Spagna. Adoro questo paese». Si vocifera addirittura che il suo prossimo film potrebbe girarlo proprio nella capitale delle Asturie.

In Vicky Cristina Barcelona si vede come l’Europa abbia mutato lo sguardo di Allen. Alcuni elementi ricorrenti – i dialoghi surreali o l’ossessione della morte – sono scomparsi. Forse la vecchiaia sta allontanando queste paure. Permangono il sesso, l’infedeltà, il vino o l’arte. Le sue nevrosi sessuali sono ora viste con uno sguardo più maturo: Allen ha sempre raccontato senza censure le sue perversioni sessuali più oscene (vi ricordate Gene Wilder nella scena in cui copula con una pecora in Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere (1972)?), con una certa ironia, mentre in Vicky Cristina Barcelona ci mostra un triangolo che vede protagonisti Scarlett Johansson, Penélope Cruz e Javier Bardem in modo del tutto naturale. Tanto da rifiutarlo…

Ossessionato ma non troppo

La sorpresa più stupefacente è l’ottima recitazione di Penélope Cruz, che interpreta l’ex fidanzata squilibrata con manie suicide di Javier Bardem. Non stupisce invece che Allen si circondi talvolta di attori mediocri ai quali riesce a far esprimere al meglio il proprio talento; e pare che neanche la lingua sia stato un ostacolo per lui. La polemica intorno al fatto che Bardem e la Cruz avessero improvvisato alcuni dialoghi in spagnolo, è stata messa seccamente a tacere dall’attore madrileno il giorno della prima: «Non mi passerebbe mai per la testa di cambiare una sola frase di un dialogo di Woody Allen. Le sue parole sono come dei piccoli gioielli». Certo, è molto lontana l’epoca delle sue gag più folli, quando si travestiva da spermatozoo con l’incubo di finire in un fazzoletto dopo una masturbazione. Ad ogni modo, nessuno mette in discussione che oggi lo humor di Woody sia diventato molto più elegante rispetto a quello a cui ci aveva abituato.

Woody e Barcellona: poco catalana?

«Il suo carisma ha ringiovanito il mio cinema. Mentre io ho sempre i miei soliti acciacchi», dice Allen parlando di Barcellona, la terza protagonista del film. Ancora una volta, il regista è riuscito a far diventare la città un personaggio. Una città che Allen ha dipinto come bohemien e romantica, ma anche imprevedibile e convulsa (come lo è il personaggio di Penélope Cruz, riflesso della personalità di Barcellona). Il suo fascino è tale che molte sequenze hanno qualcosa di onirico, che confonde piacevolmente lo spettatore, al quale potrebbe sorgere il dubbio se si tratti di una città reale o uscita da una fiaba. 

C’è tuttavia anche chi ha criticato il regista statunitense per non essere stato capace di mostrare l’identità catalana. Vicky (una straordinaria Rebecca Hall) è una studentessa che, accompagnata dalla sua indolente amica Cristina (Scarlett Johansson) arriva a Barcellona con l’intenzione di studiare la cultura catalana. Ma nel film non ci sono dialoghi in catalano. Se negli anni Ottanta e Novanta queste nevrotico occhialuto è riuscito a far innamorare di Manhattan mezza Europa – facendo in modo che orde di turisti si aspettassero di trovare un’isola in bianco e nero con attici spaziosi ad attenderli – magari questo nuovo film non trasformerà Barcellona nella “Grande Mela d’Europa”. Forse non sarà il suo film più divertente e forse non sarà riuscito a catturare l’essenza della Catalogna. Però è riuscito a fare in modo che noi europei torniamo ad innamorarci, ancora una volta, della sua comica complicità e del suo sguardo tutto particolare.

Quando esce Mezzanotte a Barcellona in Europa?

Francia 8 ottobre, Grecia 9 ottobre, Inghilterra 21 ottobre (London Film Festival, poi a marzo 2009), Belgio 29 ottobre, Finlandia 31 ottobre, Germania 4 dicembre, Islanda 26 dicembre, Polonia aprile 2009.