Cultura

Viva la vulva, alla scoperta del piacere femminile

Articolo pubblicato il 14 maggio 2012
Articolo pubblicato il 14 maggio 2012
Pro donna, pro porno: le femministe descrivono così la loro presa di posizione a favore del sesso. Si prodigano affinché i film porno considerino di primaria rilevanza anche i desideri delle donne. Berlino le vede particolarmente attive grazie, tra le altre cose, a due film porno premiati, sexyshop per donne e il Sexclusivitäten-Salon. Un reportage nel profondo del piacere femminile.

Una stradina secondaria defilata nel Kreuzberg berlinese, una targhetta sul campanello che promette "Sexclusivitäten", una reporter nervosa che si sente un'agente in missione segreta. Suono, e una voce echeggiante mi istruisce: "Quinto piano, l'appartamento di fronte all'ascensore". Un uomo con un lungo cappotto sguscia nell'edificio ed entra con me in un ascensore decorato con reggiseni in velluto rosso. Solo sorrisi accennati e silenzi imbarazzati mentre saliamo, un piano dopo l'altro. Una volta arrivati, le nostre strade si dividono: lui è interessato al negozio Sexclusivitäten, con i suoi prodotti dalla "Dildonia", dove si possono anche acquistare "sfere del piacere", "s-extra" e "clitoletteratura". Io sono venuta per un'analisi interattiva sulla letteratura erotica.

"Una bambola gonfiabile per lesbiche che aspetta a gambe aperte la sua penetrazione con lo strap-on dildo"

Ciò che nell'annuncio viene descritto come il Sexclusivitäten-Salon ha luogo sull'invitante divano nel salotto, sopra il quale si trova un quadro che raffigura due donne nude che si stiracchiano. Colei che effettivamente abita qui si chiama Laura Méritt - comprovata sex-expert, specialista in scienze della comunicazione e in gelotogia. Oggi è la sua prosperosa assistente che conduce la serata. Dieci donne sono venute a leggere le pagine del nuovo libro "L'occhio lesbico n. 11", che rivela uno spaccato delle tematiche sulla sessualità lesbica.

Ogni donna sceglie un testo e se lo legge: il primo bacio lesbo e il successivo turbamento. Il crescente desiderio illuminato da colori stridenti in un retrobottega berlinese. Una bambola gonfiabile per lesbiche che, col sedere alzato e le gambe aperte, aspetta la sua penetrazione con lo strap-on dildo.

Dolcemente verso un orgasmo prolungato

Nonostante il tempo non sia stato sufficiente per leggere fino alla fine il testo scelto, esso riesce comunque a sorprendere alcune di loro. La voce si incrina, il ritmo di lettura si interrompe, le guance si bagnano. Altre dimostrano di aver trovato il testo azzeccato. Una specialista del sesso dalla voce rauca e profonda esegue un massaggio tantrico, un'esperienza di liberazione dei sensi che lievemente e con dolcezza conduce il corpo femminile in un orgasmo prolungato.

Una cosa mi appare chiara: l'immagine della donna come oggetto sessuale si sviluppa non solo attraverso lo sguardo maschile, ma anche attraverso quello femminile. Desiderio, piacere, gelosia e sbilanciamento dei poteri determinano i rapporti tra donne tanto quanto quelli tra donne e uomini. Una poesia, nella quale sono elencati gli attributi femminili presenti nella letteratura lesbica, racchiude questo concetto. "Piccoli, turgidi seni", "occhi smeraldini" e "pelle liscia e soda" in un continuo loop lirico - così appare l'amante ideale per una parte di donne lesbiche. Dov'è la differenza?

Da Sexclusivitäten in primo piano c'è il piacere e il desiderio delle donne, non quello degli uomini.

PorYes invece di PorNo

Da quando nel 1987Alice Schwarzer diede inizio alla sua campagna "PorNo", la morale collettiva ha catalogato la pornografia come un mezzo misogino, discriminatorio e patriarcale di oppressione della donna. Ma invece di demonizzare i porno in toto, le femministe sesso-positive come Laura Méritt puntano a modificarli. Attraverso il motto "PorYes" chiedono dei porno onesti e qualitativamente validi. Esigono la rappresentazione del piacere femminile senza che esso sia esclusivamente asservito all'orgasmo maschile. Gli attori che vengono rappresentati nelle relazioni emozionali reciproche sono persone di età, sesso, orientamento sessuale e background etnico diversi e le cui condizioni di lavoro dovrebbero essere decorose e sicure. Inoltre, nei porno femministi le donne non sono attive solo davanti, ma anche dietro le telecamere. In autunno verrà conferito per la seconda volta il "PorYes! European Feminist Porn Award" ai migliori porno femministi.

Seduta sul divano in pelle nera, mi domando: la pornografia cambia le proprie pretese per quel che riguarda il contenuto, le condizioni di produzione e l'interpretazione? Le prestazioni sessuali diventano automaticamente sicure se dietro alla telecamera lavorano donne che si preoccupano che sul set domini un'atmosfera ottimale? I film offrono una rappresentazione del sesso collettivo rivolta a tutti i destinatari, e almeno la rappresentazione mediale del piacere femminile viene raffigurata in modo differenziato?

"Sono un'inguaribile romantica"

Sono in fila. Leggo un testo che racconta di due donne innamorate. Il vento soffia attraverso le finestre aperte, gli uccelli cinguettano sull'albero di fronte alla casa, la pelle nuda profuma di estate. Poi irrompe una malattia, e diventa chiaro, di fronte alla morte, che nessuno sapeva della relazione. Dichiararsi, trovare il coraggio di combattere qualcuno, procedere per la propria strada - con tutto ciò posso identificarmi senza troppi sforzi. Sono un'inguaribile romantica.

Dopo la lettura si chiacchiera allegramente di sciocchezze, ci si scambiano i numeri di telefono, si ammira la collezione di dildi. Io entro con una partecipante sull'ascensore dal quale sono stati tolti i reggiseni. Scendendo non ci viene in mente nulla di cui potremmo parlare. Questa è la stranezza della lettura: molto velocemente si oltrepassano confini intimi dai quali non si può tornare indietro. Sentendomi in un certo senso nuda nei miei sentimenti, salgo sulla mia bici e penso che questa città non smetterà mai di stupirmi.

Foto:   (cc)Elmo H. Love/flickr, (cc)marestra/flickr Video: fannlaf/YouTube.