Cultura

Un'altra Duisburg? No grazie! Meglio la Woodstock polacca

Articolo pubblicato il 28 luglio 2010
Articolo pubblicato il 28 luglio 2010
Il più grande festival rock dell’Europa Centrale, l'Haltestelle Woodstock ("la fermata Woodstock") al confine tra la Germania e la Polonia, è stato oscurato dalla tragedia della Loveparade di Duisburg. Dal 31 luglio al 1° agosto circa 400.000 mila visitatori sono attesi nella cittadina polacca di Kostrzyn.
Organizzatori e pubblico non sembrano voler rinunciare allo spasso, e si dimostrano piuttosto fiduciosi.

È ancora l’alba, ma già si trascinano casse e si assemblano tavole. Sul palcoscenico viene montata una coreografia "fiammante", mentre da alcuni camion vengono scaricati ben 600 bagni chimici. La cittadina di Kostrzyn, sulle sponde dell’Oder, che conta circa 20.000 abitanti, dal 31 luglio al 1° agosto 2010 verrà invasa da alcune centinaia di migliaia di visitatori. L’anno precedente, al festival Haltestelle Woodstock, erano presenti circa 400.000 fan scatenati. Quest'anno gli organizzatori prevedono che dalla sola Germania  arriveranno circa 80.000 visitatori.

Un'altra Duisburg? Impossibile

I fan più accaniti montano le tende già da alcuni giorni, sulla sinistra del palcoscenico, sotto l’ombra degli alberi. Natalia Neuermann dal Saarland (Germania sud-occidentale) è presente al festival per la seconda volta. «L’atmosfera è grandiosa, non ho paura - assicura la ventiquattrenne tedesca. -  Quello che è successo a Duisburg qui non potrebbe mai accadere» asserisce convinta la ragazza.

Sono molti i visitatori che, come Natalia, non condividono questo allarme. E forniscono una spiegazione molto simile a quella data dalla giovane tedesca: il festival si svolge all’aperto. Diversamente dalla Loveparade di Duisburg, che ha avuto luogo all'interno dell’area di una vecchia stazione, raggiungibile solo attraverso un tunnel, il festival Haltestelle Woodstock si tiene in mezzo al nulla. Sia il palcoscenico che l’enorme campeggio sono a due chilometri di distanza dalla città e non sono circondati da edifici. Per arrivare nei pressi del palcoscenico non bisogna attraversare nessun tunnel. «A Kostrzyn non avverrà mai un evento tragico come quello di Duisburg - assicura il sindaco Andrzej Kunt. - Non possiamo, chiaramente, escludere del tutto attacchi di panico, ma l’area del festival si trova in un prato all'interno di un bosco. Si può uscire in qualsiasi direzione!».

Polonia, 2009

L’Haltestelle Woodstock è conosciuto come il più grande festival di rock alternativo in Europa. Da quindici anni attira centinaia di migliaia di fan e per la sesta volta ha luogo a Kostrzyn, al confine tra la Germania e la Polonia. Da venerdì a domenica si ritroveranno qui trenta diverse band e musicisti, tra cui il violinista Nigel Kennedy, la metal band newyorkese Life of Agony, la rock band americana Tonic e il gruppo polacco Lessdress. Gli organizzatori mettono a disposizione anche un palcoscenico dedicato solo alla musica folk. Nel villaggio delle belle arti si svolgeranno workshop, teatri di strada e altri eventi vari. Nessuno degli organizzatori vuole rovinarsi l’umore, sebbene la tragedia di Duisburg abbia avuto luogo solamente qualche giorno fa. Jerzy Owsiak, il "padre" del Woodstock polacco, ha dichiarato che non è possibile paragonare il suo festival con la Loveparade. Gli organizzatori hanno dimestichezza con le masse, grazie all'esperienza accumulata negli anni. «Organizziamo questo festival da 15 anni - dice Owsiak, - Haltestelle Woodstock è l’evento di massa più sicuro di tutta la Polonia».

Marcin Rogozinski, autore di questo articolo, è corrispondente dell’Osteuropa-Netzwerks (n-ost).

Foto: Globovision/flickr; Pics&Tricks/flickr