Cultura

The reader: il passato nazista alla Berlinale

Articolo pubblicato il 09 febbraio 2009
Articolo pubblicato il 09 febbraio 2009
Kate Winslet e il giovanissimo David Kross mettono in scena una storia d’amore atipica che passa attraverso gli orrori della Seconda Guerra Mondiale e della Shoah. Basato sul bestseller del tedesco Bernhard Schlink, il film di Stephen Daldry (The Hours, Billy Elliot)affronta il tema della colpa e della responsabilità visti dalla parte dei carnefici.

A prima vista, Il lettore (The Reader) appare come la storia di una relazione tra una donna adulta ed un ragazzo molto più giovane. Contro tutte le aspettative, Hanna Schmitz (Kate Winslet) e Michael Berg (David Kross) cercano di cogliere le opportunità offerte loro dal destino: in quest’ottica né i loro incontri né i momenti di passione sono una difficoltà. I veri problemi per la coppia saranno il segreto vergognoso di Hanna e l’idealismo di Michael.

Il film poi diventa più serio: ci viene mostrato un un processo a sei donne, ex-guardie del campo di concentramento d’Auschwitz. Una di loro è Hanna Schmitz che adesso ha 43 anni. Il processo, invece, viene seguito dagli studenti di un corso di giurisprudenza: tra di loro anche Michael Berg. Rivedere in tali condizioni l’ex-amante, sparita senza lasciar traccia, per Michael è uno shock. Hanna è accusata di aver ucciso 300 prigionieri ebrei ad Auschwitz e, piuttosto che ammettere di essere analfabeta – fatto che avrebbe potuto influenzare il verdetto del giudice – preferisce dichiararsi colpevole. Solo di fronte alla condanna sembra rendersi conto della gravità della sua colpa, della quale non riesce a sopportare il peso.

La colpa e la vergogna

Come il professore spiegherà in seguito ai suoi studenti il processo non viene fatto per accusare di “malvagità” gli imputati, ma per verificare se le leggi dell’epoca sono state violate. Quest’interpretazione della reposabilità non trova d’accordo i giovani avvocati che preferiscono processare i colpevoli e punirli severamente. La colpa e la vergogno sono i temi principali del film: come dimostra la storia di Hannah questi sono temi che riguardano anche le generazioni tedesche successive le quali, nonostante il loro impegno, trovano difficoltà a confrontarsi con la loro storia. La decisione di portare un film del genere al Festival di Berlino è una grande prova di coraggio da parte dei suoi organizzatori.

Kate Winslet: incredibile

Kate Winslet è incredibile nei panni di Hannah, un personaggio dal carattere particolarmente complesso. Ralph Fiennes che l’affianca non brilla particolarmente, ma bisogna dire che lo scenario non gli permette d’esprimersi completamente. Il giovane, David Kross (18 anni) riesce benissimo nel suo ruolo. La singolarità del film? Mostrare la natura tragica della guerra e dell’olocausto, ma non per le vittime: questa volta al centro ci sono i carnefici. Il pubblico del Festival di Berlino è abituato a questo tipo di film e in concorso sembrano essercene molti di questo tipo. Non da risposte ma lascia lo spazio ad ognuno per fare i conti con la propria coscienza.

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