Cultura

Shooting Stars 2009: le promesse di domani al Festival di Berlino

Articolo pubblicato il 11 febbraio 2009
Articolo pubblicato il 11 febbraio 2009
Ogni anno, alla Berlinale vengono presentati i migliori attori di domani. Quest’anno David Kross di The Reader, Orsi Toth, Sarah Bogler e l’italiana Alba Caterina Rohrwacher. Perché se «Cannes è per le grandi star Berlino le scopre».

Dopo la cerimonia d'apertura a Berlino inizieranno un tour mondiale per promuovere il cinema europeo e, naturalmente, per farsi conoscere. Anche Daniel Craig e Rachel Weisz furono Shooting Stars. Ancora non abituati alla celebrità, i dieci attori durante la cerimonia d'apertura davanti alla stampa internazionale, sembravano sicuri del fatto loro. «È un'iniziativa necessaria», confermava l'attrice spagnola Veronica Echegui. L'obiettivo è di attraversare le frontiere, di promuovere globalmente i talenti europei e la produzione cinematografica. Durante un casting il giorno prima della conferenza, il gruppo si è incontrato con alcuni produttori internazionali. Non c'è ancora una voce confermata ma pare che l'attore danese Cyron Melville, in questa occasione, abbai proposto loro di fare un film insieme.

Dieci nazionalità e poco inglese

Quest'anno ci sono dieci nazionalità: Irlanda, Svizzera, Spagna, Francia, Germania, Danimarca, Regno Unito, Italia, Ungheria e Finlandia. L'inglese era la lingua dominante, ma non tutti i lo parlano fluentemente. Hafsia Herzi per esempio, recitando un poema di Shakespeare, ha affascinato con un accento molto francese. E questo non è necessariamente un difetto. Anzi: Daniel Brühl,conosciuto per Good Bye Lenin, ha ottenuto un ruolo nella produzione paneuropea Merry Christmas proprio perché parla inglese con un accento fortemente tedesco. Craig, la nuova incarnazione del Signor Bond, ha avuto quest'onore nel 2000, quando solo pochi Europei lo conoscevano. La vincitrice del premio Academy Award Rachel Weisz era presente nel 1998. L'arte non conosce frontiere su questo tutte le Shooting Stars erano d'accordo, confermando all'unisono che per una sceneggiatura interessante andrebbero a lavorare ovunque. «La sceneggiatura viene prima dell'ambizione», sottolineava Samuli Vauram (Finlandia). Carey Mulligan (Gran Bretagna), attrice in The Greatest e in An Education con Emma Thompson, aggiungeva che le piacerebbe molto essere pagata per imparare un'altra lingua. L'attrice irlandese Sarah Bogler aveva solo dieci anni quando ha debuttato nel film In Americ di Jim Sheridan. Ha poi lavorato con Andie Macdowell in Tara Roa e con Mickey Rourke in Stormbreaker. Per Iron Cross ha addirittura dovuto imparare un po' di polacco. La Polonia è anche la località del nuovo film dell'attrice spagnola Veronica Echegui. In Bunny and the Bull Echegui si mette nei panni di una cameriera di un ristorante a Varsavia che intraprende poi un viaggio stile road movie in Spagna per scommettere sui tori.

Cannes è per le grandi star mentre Berlino le scopre

©www.shooting-stars.eu

David Kross è il più conosciuto del gruppo: ha recitato nel film The Reader proiettato alcuni giorni fa al Festival. Kross parlava in maniera entusiasta del suo lavoro con con Stephen Daldry e, mentre tutti gli altri elencavano i loro registi preferiti (David Lynch, Tim Burton, Wong Kar Wai), per Kross era sempre Daldry . L'attrice ungherese Orsi Toth spiegava che non vuole scegliere i registi, ma il contrario: Kornel Mundruczo l'ha selezionata per Delta, uno dei favoriti per la Palma d'Oro 2008 a Cannes. Comunque, Delta, per tutte le persone coinvolte è stata un'esperienza dolorosa: una grossa parte del film è stata girata due volte perché durante le riprese è morto il protagonista, Lajos Bertok, al quale il film è dedicato .Il ruolo dei sogni dell'attrice italiana Alba Caterina Rohrwacher? In un film come Edward mani di forbice o una suora come quello di Meryl Streep in Doubt. Quest'anno, per la prima volta sono gli Studio Babelsberg, lo sponsor principale delle Shooting Stars. . Il trofeo ha la forma del robot femminile Maria del famoso film Metropolis di Fritz Lang, girato negli Studio Babelsberg a Berlino nel 1927. Il Festival di Berlino conta sulla reputazione di questo importante luogo di produzione per promuovere i nuovi talenti cinematografici. Charlotte Rampling diceva a cafebabel.com sul tappeto rosso: «Cannes è per le grandi star mentre Berlino le scopre».

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