Cultura

Quando si dice la fortuna...

Articolo pubblicato il 24 maggio 2006
Articolo pubblicato il 24 maggio 2006

Molti europei pensano al Vecchio Continente come alla culla della razionalità. Un luogo dove concetti medievali come la superstizione appartengono al passato. E invece regolarmente “tocchiamo ferro”, ci sentiamo a disagio di venerdì 17 ed evitiamo di passare sotto le scale! Allo stesso modo, quando desideriamo che avvenga qualcosa, l’ultima cosa che facciamo è dirlo a voce alta.

Perciò non sentitevi male se un inglese vi augura un incidente esattamente prima che saliate su un palco. Break a leg, "spezzati una gamba" è il suo modo di augurarti buona fortuna. Anche tedeschi ed ungheresi si maledicono a vicenda quando – non soddisfatti di una semplice gamba – si dicono Hals und Beinbruch e kéz és labtörést, "spezzati un braccio ed una gamba". Gli italiani, noti per la loro teatralità, evitano i cattivi auspici augurandoti di finire in bocca al lupo. La rispettiva risposta è puntualmente "crepi il lupo". Quanto a quegli ignobili poeti dei francesi dicono solamente merde.