Cultura

Pasqua: le uova in Polonia

Articolo pubblicato il 21 marzo 2008
Articolo pubblicato il 21 marzo 2008
L'uovo pasquale è diffuso anche nell'Europa dell'Est: una tradizione popolare che da Bulgaria, Romania e Polonia si sposta in tutto il mondo. Grazie a Internet.

La tradizione delle uova pasquali in Polonia è antica e radicata, al punto che esistono artisti che svolgono solo questo mestiere. Le tecniche di decorazione sono svariate, e le uova destinate a questo scopo possono essere di gallina, di anatra, di oca, e persino di struzzo. Si utilizzano uova sode, oppure si ricavano, svuotando il guscio, i cosiddetti wydmuszki. Le più popolari sono le decorazioni chiamate pisanki, ottenute stendendo la cera calda con l’aiuto di un legnetto o di un ago. Le uova sono poi immerse nelle vernici, in modo che gli spazi dipinti con la cera non si colorino. Vengono poi fatte asciugare e si toglie la cera, ottenendo così dei misteriosi disegni.

«Questa tecnica, in una versione modificata, può essere una buona fonte di ispirazione per i più piccoli», afferma un collaboratore del settore educativo del Museo Etnografico di Varsavia. «La cera calda può essere pericolosa per i bambini. Al suo posto si possono usare pastelli di cera».

In modo completamente diverso nascono le uova decorate alla maniera kraszanki: prima di tutto si tingono le uova in infusione con una cipolla a buccia gialla, dopodiché le si decora con la lana colorata. È una tecnica che richiede abilità plastiche. «Decorare un uovo in questo modo può richiede dure ore», dice un’artista di Opole, città della Slesia, nel sud del Paese.

(Foto: ©BZedan/flickr)

Se questo è un uovo

In passato erano esclusivamente le donne ad occuparsi delle uova. Agli uomini era proibito entrare in un’isba (tipica abazione delle campagne russe, ndr) dove si preparavano le decorazioni. Oggi, invece, esistono dei workshop per la decorazione delle uova in cui famiglie intere imparano le laboriose tecniche tradizionali sotto lo sguardo degli artisti. «È un modo molto piacevole, e al tempo stesso educativo, di trascorrere il tempo con i bambini », racconta una giovane coppia di partecipanti con due bambini. «Possiamo mettere in pratica la nostra manualità, e i nostri figli entrano in contatto con una parte dell’arte popolare polacca». In molte case polacche la tradizione di decorare le uova di Pasqua si tramanda di generazione in generazione: «Una volta facevo le decorazioni con i miei genitori. Ora lo faccio con mia moglie e mia figlia», dice Marcin, economista trentenne.

Oggi gli artisti non si limitano soltanto a regalare i loro prodotti ai familiari, ma creano siti Internet dove è possibile comprare questi capolavori dell’arte popolare. «Vendevo le mie uova su Allegro (una sorta di Ebay polacco, ndr), poi ho deciso di creare un sito e un forum tematico perché per molti si è rivelato un hobby rilassante», dice Anna Gobniak, che presenta i suoi lavori anche in Internet. «Le mie decorazioni non sono molto colorate, ma godono ugualmente di grande successo. Ho decine di clienti fissi che le ordinano ogni anno sapendo che sono pezzi unici e quindi perfetti come regali. Le pagine internet sono visitate anche da chi risiede all’estero e l’anno scorso le mie uova sono volate in Usa, Australia, Austria, Francia, Olanda e Canada».

La tradizione dell'uovo nell'Europa dell'Est

L’uovo in molte culture è una rappresentazione del Bene. Già nell’antichità era simbolo di felicità, intelligenza e salute. Simboleggia anche la vita che rinasce in primavera. Secondo le tradizioni popolari polacche, la felicità e la fertilità sono collegate al ritrovamento di un tuorlo doppio. L’uovo più vecchio, in argilla e decorato con disegni, risale a tremila anni prima di Cristo, ed è stato ritrovato in Mesopotamia.

L’abitudine di decorare e dipingere le uova nasce in Persia dove il Capodanno era festeggiato quale Festa dell’Uovo Rosso. Ancora oggi, in Ungheria, la parola kokony significa “uovo rosso” e indica la decorazione tipica pasquale. In Bulgaria il primo uovo ad essere decorato è sempre dipinto di rosso e non è permesso gettarlo fino alla Pasqua successiva. Conservarlo per tutto l’anno porta fortuna e salute a tutta la casa. Durante le visite, a famigliari o amici, i bulgari si regalano uova decorate. Una tradizione simile è praticata anche in Repubblica Ceca. In Grecia il giorno in cui si dipingono le uova è chiamato “Rosso” e corrisponde al Giovedì Santo, mentre in Romania si dice che quando i cristiani smetteranno di dipingere le uova di rosso arriverà la fine dei tempi.

(Foto: nel testo ©Zormasa/flickr; ©BZedan/flickr; Homepage ©jmurawski/flickr; Box ©madelinetosh/flickr)