Cultura

Nobel della Letteratura: Engdahl critica gli Usa. E Magris tra i favoriti

Articolo pubblicato il 17 settembre 2008
Articolo pubblicato il 17 settembre 2008
Il segretario dell’Accademia svedese critica gli scrittori statunitensi per «massificazione della cultura». Il 9 ottobre è stato annunciato il vincitore del Nobel: quest'anno allo scrittore francese Jean Marie Gustave Le Clézio.

Oggi verrà annunciato il nome del vincitore del premio nobel della Letteratura. Il segretario permanente della giuria di Stoccolma, Horace Engdahl, ha dichiarato qualche giorno fa: «Tutti gli scrittori americani dovrebbero restare fuori dalla rosa dei candidati. Non sono questi gli autori al centro del mondo letterario. Sono chiusi come un’isola e cedono alla pressione della cultura di massa nei loro lavori». Questo secondo la notizia rilasciata dall’Associated Press.

Un messaggio del genere in provenienza dalla massima autorità dell’Accademia svedese farebbe pensare che i favoriti sono gli europei. In questo caso il portoghese António Lobo Antunes e l’italiano Claudio Magris, che furono tra i maggiori candidati alle Edizioni precedenti, sono condiserati i favoriti. Ma, come sempre, all’Accademia svedese, non dispiace sorprendere con decisioni inattese.

Già Proust e Nabokov esclusi

Alcuni americani, infatti, potrebbero uscire all’improvviso: tra questi Thomas Pynchon, Philip Roth o Don DeLillo, i cui nomi sono stati fatti a più riprese durante le varie Edizioni del premio. Anche la canadese Margaret Atwood è tra i favoriti. La critica americana non ha fatto attendere la sua risposta a Horace Engdahl. David Remnick, redattore de The New Yorker, ha dichiarato ai giornali svedesi: «Credo che il responsabile di una giuria che ha ignorato nomi come Marcel Proust, James Joyce e Vladimir Nabokov dovrebbe stare alla larga da affermazioni di questo tipo». Dopo lo scoppio della polemica Engdahl ha cercato di ritrattare con un comunicato stampa: «Il Premio Nobel non è una competizione tra nazioni, ma tra scrittori».