Cultura

La trascurata scena punk bielorussa

Articolo pubblicato il 04 luglio 2017
Articolo pubblicato il 04 luglio 2017

Quando si parla della Bielorussia, la prima cosa a cui si pensa non è la sua scena punk rock. È un paese di cui si è discusso ampiamente in tutto il continente, a volte perfino indicato come l'ultima dittatura europea. Ma dal 2015 la punk band tutta al femminile Messed Up ne ridefinisce la scena musicale.

“Uno dei motivi per cui ci ingaggiano è il fatto che gli organizzatori non vedono in noi solo delle ragazze con le chitarre. Non scherziamo e non permetteremo a nessuno di insultarci,” spiega la chitarrista e principale autrice dei testi Liza. Le Messed Up sono una delle poche punk band che cercano di utilizzare la musica come veicolo di diffusione di messaggi di stampo sociale in una piccola comunità come quella bielorussa. Ma non è facile in una scena del genere. Poche possibilità di esibirsi, spazi illegali, stereotipi sul punk nel paese, essere donna in una band... Le Messed Up le hanno passate tutte. 

“Innanzitutto, ci sono poche serate. Questo perche i concerti sono del tutto illegali, ed è abbastanza difficile esibirsi in un normale club perchè le autorità e gli stereotipi spaventano i proprietari,” spiega Liza. La club music e il pop occupano la fetta più grande della scena musicale locale, e il disinteresse per il punk-rock è evidente. “Le persone… continuano ad etichettarci. Temono di mettersi nei guai dopo ogni concerto.”

Sono donna, ascolta il mio grido

Essere attualmente l'unica punk band bielorussa tutta al femminile è una sfida. “Vogliamo dimostrare che le donne possono esprimere la propria opinione esattamente come gli uomini,” aggiunge Liza. Per le ragazze, suonare, in quanto tali, al di fuori dei confini bielorussi, è stato positivo, ma a casa la situazione è completamente diversa. “A volte scorgiamo sguardi sbalorditi quando saliamo sul palco… sentiamo persino la gente dire ‘il rock non è per le femmine’.”

La discriminazione di genere, unita alla visione attuale del punk rock in Bielorussia, sono entrambe tra le ragioni per cui i tour delle Messed Up hanno riscosso più successo all'estero che in patria. La band tiene spesso concerti in paesi cme la Polonia e la Lituania. Liza spega che il resto d'Europa ha risolto questioni sulle differenze di genere più di quanto abbia fatto la Bielorussia.

“Purtroppo la nostra società stereotipizza ancora il ruolo sociale della donna nella vita di tutti i giorni. Benchè le donne siano perfettamente uguali di fronte alla legge e ai diritti, ci sono ancora delle questioni da risolvere.” In Bielorussia, spesso la donna sta a casa, ed è raro che occupi posizioni di potere o ruoli di leadership.

Cantando lo stato

“Non ci siamo solo noi nelle nostre canzoni. Cantiano i problemi della società moderna.”

Le Messed Up cercano con le loro canzoni di esprimere opinioni che credono siano inascoltate nel loro paese. “I won’t” è un inno che invita a resistere alle convenzioni sociali in un paese in cui il modo di agire delle gente e ciò che dice va bene solo se è ‘normale’. Specialmente per quanto riguarda il modo in cui le donne dovrebbero presentarsi, e come uno stile di vita ‘alternativo’ è spesso criticato. in fin dei conti, la band cerca di ampliare gli orizzonti bielorussi' - dimostrare agli altri che anche essere diversi non è male. 

Molte delle canzoni delle Messed Up parlano di come una società post-sovietica preferisca una persona ordinaria, e di come coloro che scelgono di vivere in modo diverso vengano oppressi dai potenti. Liza denuncia l'“ingiustizia, l'ipocrisia e la disonestà”, forze trainanti nella loro lotta per la giustizia.

“Le difficoltà di essere una band che parla di politica in Bielorussia potrebbero essere causate dallo stato,” commenta Liza. “Non è facile seguire i propri principi se vieni zittito…. nessuno dovrebbe essere messo a tacere o spaventato.” Oggi le Messed Up stanno registrando un nuovo EP in vinile di quattro tracce, e sono in corso le riprese di un nuovo videoclip. L'idea è quella di pubblicare il loro album di debutto entro la fine dell'anno.

Nel frattempo, la band non accetta di essere messa in ombra da una minore libertà di espressione nel loro paese. In Bielorussia il punk rock sta lottando ma coloro che sono stati i primi a farlo, non riescono ancora a farsi ascoltare. “Il punk-rock ci rende liberi… esprime la nostra insoddisfazione! Vogliamo essere ascoltate, prima di tutto nel nostro paese e non solamente all'estero.”