Cultura

La cattiva condotta dell'arte finlandese

Articolo pubblicato il 29 ottobre 2014
Articolo pubblicato il 29 ottobre 2014

La fotografa finlandese Iiu Susiraja espone attualmente a Francoforte qualche foto della sua serie Hyvä käytös – Buona condotta. Sono foto ironiche, spietate e scioccanti. Questa donna non sembra proprio rappresentare la buona condotta, vero?

I finlandesi non parlano. Quando lo fanno, non si capiscono comunque e sono bizzarri come i film di Kaurismäki. Oppure no. Almeno secondo lo stereotipo. Non si sa molto su questo paese del nord Europa. Nonostante ciò il gruppo Lordi è forse un’eccezione, almeno se possiamo considerarli degli artisti.

Le foto di Iiu Suriraja fanno furore. Al momento sono esposte a Francoforte, nella categoria Potretti. L’artista stessa ammette di non trovare le proprie foto tipicamente finlandesi. «La sola cosa che le rende finlandesi è il fatto che cerco di essere autentica e sincera nelle mie foto. L’autenticità e l’onestà sono valori fondamentali in Finlandia. In ogni caso, è così che i finlandesi si percepiscono»

Autentiche ed oneste lo sono tutte. È vero. Si potrebbe anche dire spietatamente oneste. Quando Susiraja si ficca delle scarpe sulle gambe perchè non le entrano più, in un mondo standardizzato dove l'ultimo look di Renée Zellweger è percepito come provocante – questa foto è alquanto scioccante.

In realtà, la provocazione non è il fine che cerca. «Per me, non c’è niente di provocante nelle mie foto», spiega Iiu. E, per certi versi, è vero. Le foto sono scioccanti solo per il pubblico che le percepisce come tali. Semplicemente perchè non è affatto abituato a vedere una donna che si concia in questo modo. Siamo abituati alle bocche a forme di cuore, ai fianchi sinuosi e alle gambe lunghe.

Si considera femminista per questo? In realtà no. Non prende parte in modo cosciente al femminismo. «È in modo del tutto spontaneo che ciò traspare dalle mie foto». Si presenta semplicemente per quello che è. Raramente sa già in partenza come risulteranno le foto. Seleziona con cura gli oggetti in anticipo, ma in generale il prodotto finale è una sorpresa.

Certe foto sono più intime, come solo la pelle nuda può esserlo. Non c’è il timore di rivelare tanto di sé? «No, perchè ci sono cose che malgrado tutto riservo esclusivamente per me stessa».

«Preferisco la combinazione di bellezza e bruttezza. La bellezza sola non mi impressiona particolarmente». Ed è ciò che lasciano trasparire le sue foto. Ma questa combinazione è spesso considerata volgare o perfino sbagliata. Questa donna, semplicemente, non sa comportarsi, come si vede nelle foto.

Ma questo è esattamente lo scopo dell’arte, no? Non deve essere per forza qualcosa di bello da guardare, deve toccarci, scioccarci e trasformarci. Farci scoprire degli aspetti mai visti prima. L’arte deve dare prova di coraggio ed è ciò che ritroviamo nelle foto di Susiraja. Senza alcuna parola e, per fortuna, senza una buona condotta.