Cultura

Il nuovo film di Agnieszka Holland candidato agli Oscar

Articolo pubblicato il 10 febbraio 2012
Articolo pubblicato il 10 febbraio 2012
Agnieszka Holland non sorprende più: una nuova produzione e un nuovo trionfo. Il 14 gennaio di quest'anno la Giuria dell'American Academy Award ha nominato ancora una volta la regista polacca all’Oscar.
Non è la prima volta che la regista è alle prese con un tema difficile come la tragedia degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale (nel 1985 la Holland è stata candidata all'Oscar per "Raccolto amaro"). Che questa volta spetti a lei il premio?

"Sta partorendo! Che schifo!”

Dalla lettura dei commenti online e dalla mia visita al cinema, posso dire che, paradossalmente, il maggiore scandalo è stato causato dalle scene in cui si vedono persone che fanno sesso ("Questo film non è realistico. Non è possibile che le persone facciano l’amore nelle fogne!") e la scena del parto (in quel momento si sono levate in sala solo voci di disgusto: "oh no, che schifo!"). Ebbene, per la prima volta ho incontrato una situazione in cui la morte e la distruzione del ghetto presentate nel film erano accettate "stoicamente" dagli spettatori, mentre la scena in cui veniva alla luce una nuova vita suscitava come reazione la necessità di coprirsi immediatamente gli occhi con le mani.

Questa reazione, tuttavia, ben descrive i film di Agnieszka Holland, la regista polacca più famosa al mondo: temi difficili, privi delle semplificazioni hollywoodiane, che suscitano sentimenti ambivalenti.

"In Darkness" (Nell’oscurità), candidato quest'anno all'Oscar per il miglior film straniero, racconta la vera storia di un operaio fognario polacco, Leopold Socha, che nasconde gli ebrei nei canali di Leopoli. Il film è stato accolto con entusiasmo dai critici polacchi e stranieri, che l’hanno acclamato come il miglior film della Holland dai tempi di "Europa, Europa" (1990, nomination agli Oscar per la migliore sceneggiatura non originale), che racconta la storia vera di Salomon Perel, nato in una famiglia ebraica ed entrato a far parte della "Gioventù Hitleriana". La Holland ha anche ricevuto una nomination agli Oscar per il suo film "Raccolto amaro" (1985, storia di un polacco che nasconde una donna ebrea fuggita da un treno e che poi la convince a restare con lui come amante).

Chi altri può vincere l’Oscar?

L’elenco dei film che potevano essere nominati all’Oscar (cioè figuravano nella cosiddetta shortlist) comprendeva: il film tedesco "Pina" (la storia della famosa coreografa Pina Bausch, del regista Wim Wenders), "Superclásico", una commedia romantica danese (diretta da Ole Christian Madsen), il dramma familiare iraniano "Una separazione" (diretto da Asghar Farhadi), l'israeliano "Footnote" (regia di Joseph Cedar) sui rapporti tra padre e figlio, "Rundskop", proveniente dal Belgio (diretto da Michael R. Roskam), che racconta la storia di un agricoltore legato al commercio illegale di ormoni animali, "Omar m'a tuer" dal Marocco, per la regia di Roschdy Zem (la storia vera di un marocchino ingiustamente condannato in Francia per un omicidio commesso negli anni '90), il canadese "Monsieur Lazhar" (regia di Philippe Falardeau), storia di un immigrato algerino che viene assunto come insegnante di scuola elementare, e "Warriors of the Rainbow: Seediq Bale"di Taiwan (regia di Wei Te-sheng), un film storico sul destino della tribù Seediq ai tempi in cui Taiwan era sotto la dominazione giapponese. Di questi hanno ottenuto la nomination:" Una separazione","Footnote","Rundskop","Monsieur Lazhar" e “In Darkness”.

All'ombra degli stereotipi

Quando è stata resa nota la nomination, molte persone hanno immaginato che il film "In Darkness" fosse polacco proprio perché tratta questo tema. Tuttavia, guardando i film che quest'anno sono stati scelti per la nomination, è difficile non pensare che la maggior parte di essi descrive eventi e personaggi strettamente legati alla storia dei paesi di provenienza. Perché le storie che in qualche modo sentiamo sulla nostra pelle sono quelle che possiamo rappresentare in modo più convincente.

Il mito, tuttavia, rimane costante e universale: la guerra, la danza, il commercio illegale sono eventi che possono verificarsi a qualsiasi latitudine, solo con attori diversi.

Le fotografie sono state prese dal sito ufficiale e dalla pagina Facebook.