Cultura

I versetti sui muri dei poeti di strada

Articolo pubblicato il 25 maggio 2015
Articolo pubblicato il 25 maggio 2015
Musica, danza, pittura... che ne dite di parlare un po' di poesia? Non della poesia tradizionale, ma di una nuova forma di espressione letteraria: i poeti di strada, che appartengono alla Street Art degli anni '90.

Spesso usiamo questa parola per fare riferimento ai cantanti di strada che vagano e condividono con gli altri la loro musica, ai ballerini o ai gruppi di danza che mettono in scena le loro coreografie per i passanti, o pittori che hanno creato la propria galleria d'arte ai piedi della strada. Ma cosa succede quando si sente dire poeti di strada? Può un poeta essere un artista di strada e rompere lo schema tradizionale di chi scrive i propri versi su penna su carta? Si possono scrivere le poesie per strada? E i poeti di strada fanno parte del mondo urbano e della sua arte, conosciuta col nome di Street Art, apparsa negli anni '90? La risposta è sì.

I poeti della strada

Questa è Acción Poética (Azione Poetica, ndt), un movimento letterario urbano che include molti artisti - i cosiddetti poeti callejeros (poeti di strada, ndt) - in giro per il mondo: un movimento che ha lasciato il segno su recinti e muri. A fondarlo è stato Armando Pulido Alanis a Monterrey (Nuevo Leon, Messico) nel 1996. Da allora, Armando ha riempito più di settemila pareti della sua città natale con la sua poesia e, nel corso di questi quindici anni, è stato preso più volte come per esempio e addirittura insignito del Premio per le Arti dell'Università Autonoma di Nuevo Leon (2005) e del Premio nazionale di Poesia Giovane Ubaldo Ramos ( 1998).

I versi riportano principalmente i profondi pensieri d'amore e le frasi ottimistiche creati dai membri stessi, altre volte citano scrittori famosi come Octavio Paz e Jaime Sabines. Generalmente fase di questi poeti è un muro bianco dipinto con lettere nere, che sostituiscono i tradizionali "carta e penna". Le frasi normalmente non contengono più di otto parole. Si tratta, insomma, di micropoesia. Ogni fraseè firmata Acción Poética, scritta a lettere maiuscole nella parte inferiore della parete.

Ma Acción Poética non si ferma qui. Attualmente conta più di 3.5000 pareti pitturate intorno all'area metropolitana dello stato di Nuevo Leon, ed è arrivata anche in altre città dello stesso paese, come Città del Messico e Guadalajara. Inoltre si è stata estesa anche ad altri paesi dell'America Latina come Argentina, Cile, Panama e Spagna. Ci sono anche diversi gruppi di poeti di strada che continuano ad espandere questo fenomeno letterario-urbano: gruppi di studenti e amici scrivono ormai sui muri di Cile e Argentina dove, pennelli e barattoli di vernice alle mano, vestiti rigorosamente di nero, allietano le città coi loro versi poetici.

Mostrare l'anima

Tutti i gruppi hanno una caratteristica in comune: prima di esprimere i propri pensieri, dipingono i muri con i versi di Alanis Armando Pulido - poeta di riferimento nonché fondatore di Accion Poetica - per onorarlo. Soprattutto, nemmeno uno di questi muri è stato dipinto illegalmente. Sia Armando sia i gruppi di Accion Poetica sparsi in Perù, Bolivia, Buenos Aires, Spagna, Venezuela e Nicaragua hanno sempre chiesto il permesso di eseguire le proprie opere in precedenza. 

Come se non bastasse, Accion Poetica ha regole e principi che devono essere rispettati per entrare afar parte del movimento. I più importanti sono: portare attivamente avanti il movimento; informare gli altri dei muri che possono essere dipinti; non accettare denaro ma soltanto donazioni di vernice (bianca e nera), spazzole e pareti; scegliere le frasi in base alla parete, al contesto e alla strada, oltre a offrire al proprietario di poter scegliere la propria frase; non andare oltre le otto parole, al fine di garantire una visibilità rapida ed efficace. Ecco che c'è la "micropoesia".

Si può quindi parlare di poeti di strada? O solo di poeti? Poeti come Armando, che tutto quello che voleva fare era mostrare le sue creazioni realizzate in piena libertà, rendendo la poesia libera e accessibile a tutti. Secondo l'argentino Fernando Rios Kissner, scelto da Alanis Pulido come coordinatore del Cono Sud, «abbiamo scritto la poesia lette da diverse migliaia di persone, molte di più di quelle che sarebbero venuta a comprare un libro di poesie nelle grandi catene di distribuzione». Forse sarebbe saggio iniziare a considerare arte questo tipo di espressione libera e originale nella sua forma più pura, un'arte che ha invaso le strade di molte città e che riesce a parlare all'uomo senza limiti. Come si usa dire: «L'arte è l'espressione dell'anima che vuole essere ascoltata», perché è proprio quello che vogliono questi poeti urbani: mettere a nudo la propria anima davanti agli occhi dei passanti.

«La poesia fa parte del paesaggio urbano»

Non si può negare l'evidenza, il fenomeno del graffiti poetici si sta diffondendo rapidamente, in parte grazie ai social network come Facebook, Twitter, Pinterest e Instagram, dove ogni giorno vengono pubblicate centinaia di foto e ai lettori vengono segnalati prossimi eventi in modo che possano partecipare e contribuire a quella che viene ormai chiamata poesia urbana. E' stato realizzato anche un documentario, Llueve Poesia (Piove Poesia, ndt), che parla di Armando Alanis e del suo progetto di azione poetica, il cui obiettivo primario non era che quello di porre sotto i riflettori i un problemi della città difficile come Monterrey. Come dice Alanis Pulido, «l'idea è che la poesia entri a far parte del paesaggio urbano», ma deve anche essere vista come un progetto che promuove la lettura e il riscatto sociale.

Attualmente Accion Poetica sta portando avanti il progetto Paz por México che consiste nel visitare centinaia di città e dipingere cento muri o pareti con frasi e/o poesie di Octavio Paz, poeta messicano e saggista Premio Nobel per la Letteratura nel 1990. Su ogni recinto verrà dipinta anche l'immagine in bianco e nero di Octavio e la firma di Accion Poetica. Ogni gruppo, poi, posterà le foto delle sue opere con l'hashtag #SinPoesíaNoHayCiudad (#SenzaPoesiaNonEsistonoCittà, ndt), frase caratteristica di Alanis Pulido.

La creatività di massa avanza a ritmi inimmaginabili e la poesia è già scesa nelle strade. La domanda ora è: per quanto tempo durerà ancora questo arcobaleno di versi? Ci stiamo avviando verso una nuova era poetica?